«Noi figlie orgogliose di un uomo speciale»
Commozione ai funerali di Alfredo Zanellato, morto 90 anni «Ha sempre dimostrato l’amore per la sua comunità»
ARIANO FERRARESE. La grandezza d’animo di Alfredo Zanellato è emersa anche tra le righe della poesia dedicata alla moglie Ennia che, il pittore arianese di fama internazionale, ha voluto che venisse letta, in occasione del suo funerale. “L’armonia del tuo sguardo – ha scritto Zanellato alla moglie –, mi fa pensare che sei legata al mio destino per sempre. Se dovessi un giorno al passo della vita cedere, chinati e chiedimi se ancora vivo per te”.
i ricordi
La toccante, intensa dichiarazione d’amore ha suscitato profonda commozione tra i tanti che, ieri pomeriggio, hanno voluto unirsi, nella chiesa di Ariano Ferrarese, al dolore dei familiari di Alfredo Zanellato, morto a 90 anni mercoledì scorso. Lacrime e applausi hanno accompagnato anche il ricordo letto dall’amico Galeazzo Giuliani, quando ha ricordato «il mezzo secolo di vita, che mi lega ad Alfredo», ma anche «i suoi grandi amori, la famiglia, l’arte e la sua terra. Pochi sanno – ha sottolineato Giuliani –, che Alfredo aveva espresso gioia e dolori anche con le parole e non solo con il colore. Aveva composto una silloge di poesia ed immagini con la forza del colore e dei sentimenti».
Anche don Mauro Ansaloni, parroco di Ariano Ferrarese, nella sua omelia, ha evocato i doni di un uomo e di un artista che non aveva avuto modo di conoscere, vista la sua nomina recente alla guida della parrocchia, qualità che, tuttavia, erano state tributate unanimemente ad Alfredo Zanellato.
parole importanti
«La sua umanità si estrinsecava insieme alla sue qualità artistiche – ha dichiarato don Mauro –, in lui c’era quella semplicità, un dono grandissimo; ora Alfredo continua a vivere accanto a voi, perché è nella pienezza di Dio. In Dio nulla va perduto».
In chiesa, tra i tanti, a portare l’estremo saluto all’artista che è stato tra i massimi esponenti dell’espressionismo d’avanguardia del Novecento, c’era anche il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani. «Mi stringo, a nome dell’amministrazione comunale alla famiglia di Alfredo Zanellato, artista di fama internazionale, – ha detto Padovani –, che ha dato lustro a tutta la nostra cittadinanza e che, mai dimentico delle sue origini, non ha mai perso occasione per mostrare l’amore per la sua comunità. Solo il suo raffinato garbo e la sua modestia tenevano il passo con suo talento artistico. Grazie di tutto Maestro, lasci un grande vuoto in tutti noi».
Prima che la bara avvolta da fiori rossi e bianchi venisse trasportata al cimitero di Ariano, le figlie Ester ed Elisabetta, attraverso un messaggio letto da un’amica di famiglia, hanno ringraziato per l’affetto e la vicinanza ricevuti in questi giorni di lutto. «Noi figlie ci riteniamo molto orgogliose – hanno scritto Ester ed Elisabetta –, di aver avuto il privilegio di crescere con un padre di forte e determinato temperamento, sicuramente esempio di impegno e rettitudine, da lui considerati fondamenti di vita». —
Katia Romagnoli
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