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Torna Covid free una terapia intensiva

Calano i contagi e i nuovi ricoveri, si registrano altri tre lutti. Movida senza resse ma il sindacato di Polizia locale protesta

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Si è liberata una delle due Terapie intensive Covid del Sant’Anna, e questo è un segnale decisamente importante, al di là della disponibilità piena di 13 posti letto per i malati più gravi, della fase di regressione dell’infezione nel Ferrarese. È l’indicazione più significativa in una giornata dove si registra uno dei più bassi numeri di positivi dall’avvio della terza ondata, 25, e da Roma arriva la notizia tanto attesa da centinaia di famiglie ferraresi, cioè il via libera ministeriale per la ripresa delle visite in presenza in tutte le residenze per anziani. Di contro, bisogna segnalare ancora tre decessi, a partire dall’ingresso nella lista ufficiale del 60enne Luca Poletti, di Ferrara, di cui si è avuto notizia già nella giornata di venerdì: gli altri due lutti riguardano una 70enne di Cento, spentasi a Cona dopo due settimane di ricovero; e un 82enne di Baricella, ricoverato al Sant’Anna.

contagi e ricoveri

I nuovi contagi sono 23 in meno rispetto ai guariti, il che fa ulteriormente scendere la quota degli attualmente positivi nel Ferrarese. Da segnalare per la seconda volta in pochi giorni il dato di zero tamponi positivi nel capoluogo, mentre spiccano i 5 nuovi contagi in realtà come Goro e Ostellato, tra le più al riparo dalla pandemia. Favorevole anche il bilancio degli isolamenti domiciliari, con 111 ingressi e 165 uscite.

Il dato “simbolo” della giornata è tuttavia relativo alle Terapie intensive del Sant’Anna: nessun nuovo ricovero (2 in tutto in reparti Covid a Cona), Ti1 che diventa quindi Covid free, per la prima volta in questa terza ondata; resta comunque pieno il reparto “gemello” Ti1, con 12 letti occupati su 15. Bisogna poi aggiungere i 4 d’intensiva e i 3 di subintensiva del Delta per completare un quadro che si fa decisamente meno fosco.

I dimessi da Cona sono stati invece 2.

movida e polemiche

Anche ieri, nel pieno del primo weekend di bel tempo della nuova stagione di movida estiva, non si sono registrati situazioni di serio allarme, almeno fino al coprifuoco, nel centro di Ferrara. Sul piano Comune-forze dell’ordine-esercenti per tenere sotto controllo in particolare le zone “calde” di piazza Ariostea e via Carlo Mayr, però, si sono abbattuti gli strali dei sindacati autonomi di Polizia locale. Diccap e Sulpl, hanno infatti firmato una nota il cui succo è «bisogna rivedere il dispositivo della movida perché mette a rischio i servizi ordinari». Il segretario della due sigle, Luca Falcitano, rivela che la Questura avrebbe chiesto a partire dal mese di maggio un aumento della pattuglie di Polizia locale per la gestione dell’ordine pubblico «in turni feriali, festivi e prefestivi, pomeridiani e serali, per servizi legati all’antiassembramento», che si sommano a quelli già in essere. La conferma è arrivata dallo stesso comandante Claudio Rimondi, dopo un incontro richiesto da tutti i sindacati. «Un così ingente impegno di risorse umane, in assenza di un’immissione di nuovi agenti e ufficiali di cui il Corpo notoriamente deficita ormai da anni - scrive Falcitano - sta arrecando un importante stravolgimento dei carichi di lavoro delle pattuglie, e rischia di mettere a serio rischio i servizi usuali».

Gli autonomi chiedono quindi «scelte in ordine alle priorità», minacciando in caso contrario di «organizzare iniziative sindacali a tutela dei lavoratori». —

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