Il candidato a sindaco non ci sta «Non è la strada da percorrere»
Il civico Accorsi si dichiara amareggiato per il commissariamento «Non condivido quanto fatto da Toselli, ma si deve arrivare al voto»
l’intervento
«Con il commissariamento del Comune, credo che a perderci sia prima di tutto e per l’ennesima volta, la città di Cento. Due volte in dieci anni, ritengo sia un fatto non solo triste, ma anche umiliante per la città e per tutti i centesi».
È il metodo intrapreso dai 13 consiglieri, che il civico Edoardo Accorsi non condivide. Pronto a far dialogare e incontrare il Pd di Cento con «chi in città, pur senza aver una tessera di partito, si riconosce nei valori del centrosinistra e ha voglia di mettersi in gioco», Accorsi conferma di voler essere tra i candidati e futuri protagonisti della coalizione di centrosinistra che correrà alle comunali in autunno. Ma, nel frattempo, precisa la sua posizione sulla vicenda Toselli e commissariamento: «In più occasioni, ho espresso giudizi severi nei confronti dell’amministrazione Toselli. Ribadisco che la città guidata dal sindaco Toselli ha perso importanti occasioni di sviluppo. E ritengo che, quanto accaduto, cioé le dimissioni di 13 consiglieri, sia in parte dovuto anche a questo. Tuttavia, da cittadino centese, sono molto rattristato e dispiaciuto per il commissariamento del Comune».
la posizione
Secondo Accorsi «il fatto che una città come Cento, che ha rilievo nel panorama provinciale e regionale, venga commissariata è umiliante, per l’intera città. Credo siano tanti i centesi che si sentano oggi umiliati». Per Accorsi la parola chiave di tutto quanto sta accadendo è “responsabilità”: «Il sindaco Toselli avrebbe dovuto fare nelle ultime settimane un gesto di responsabilità, facendosi da parte e cercando di dirottare la città alle elezioni comunali in autunno. Allo stesso tempo, pur comprendendo le motivazioni che stanno alla base della decisione dei 13 consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni, ma non ne condivido le modalità. Il confronto ritengo, sarebbe dovuta svolgersi nei luoghi deputati alla discussione politica, e quindi in consiglio comunale». Accorsi guarda avanti: «La sfida politica oggi, parla di rinnovamento, degli attori politici e del modo di fare politica. Ci sarà da lavorare intensamente, per recuperare, riallacciare quel legame di fiducia che deve unire la città con l’istituzione e chi ha l’onore di governarla». —
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