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LA CRISI POLITICA 

La critica delle associazioni di categoria «Chiediamo si faccia un passo indietro»

Beatrice Barberini
La critica delle associazioni di categoria «Chiediamo si faccia un passo indietro»

Parere unanime: le aziende sono in ginocchio e gli eventi devono ripartire. Non è questo il momento per far fermare tutto

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CENTO. «A oggi il commissariamento del Comune di Cento sarebbe davvero inspiegabile e inopportuno. Chiediamo un atto di responsabilità nel portare a termine la legislatura, in modo che vengano deliberati i sostegni alle imprese e le iniziative per attrarre gente in città». Le associazioni di categoria guardano con seria preoccupazione all’ipotesi di commissariamento del Comune di Cento. A schierarsi in maniera unanime, contro gli effetti che produrrebbero le effettive dimissioni di 13 consiglieri, sono Ascom Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato di Cento e Ferrara.

la presa di posizione

A porre la questione è il presidente di Ascom Cento, Marco Amelio: «Ci chiediamo con preoccupazione se, in questo momento di grave e perdurante difficoltà per le imprese del commercio turismo e servizi, c’era davvero bisogno di una ulteriore crisi di tipo politico. Che fine faranno gli aiuti /contributi a supporto delle imprese? Ad esempio la compensazione Tari, non ancora deliberata dalla giunta».

Le associazioni si chiedono anche quale futuro avrà la programmazione degli eventi estivi, come Ristoranti sotto le Stelle, Settembre Centese, Carnevale di Cento, tutti eventi che rappresentano una importante fonte di entrate per le attività di vicinato del Centese. «Eventi che rischiano di essere stoppati di fronte alla impasse amministrativa causata da un commissariamento». Da Amelio poi un appello a un atto di responsabilità: «Come Ascom sosteniamo sia importante portare a termine la legislatura ed evitare il commissariamento che ad oggi sarebbe davvero inspiegabile e inopportuno. Al di là delle vicende di scontro politico che non ci competono e non ci appartengono, è indispensabile dare stabilità e riposte alle nostre imprese. La politica continui a dare segnali di sensibilità e rispetto alle esigenze del mondo economico».

A essere preoccupata degli effetti che l’abbandono di 13 consiglieri comporterà, con sfiducia al sindaco e relativa nomina di un commissario, è anche Confesercenti centese: «Riteniamo che – riferisce il presidente Gianluca Pirani –, in un periodo storico senza precedenti dovuto alla pandemia, in atto anche se si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel, ma soprattutto a soli quattro mesi dalle nuove elezioni amministrative, si potesse trovare una soluzione dettata dal buon senso. Perché le imprese del commercio, turismo e servizi del Centese, come in tutta Italia, stanno faticosamente riprendendo la loro normale attività».

la ripresa

A Cento, secondo le associazioni, l’amministrazione aveva messo in campo una decina di giorni fa un provvedimento “vitale” per le stesse attività, rappresentato da un corposo sconto sulla tassa rifiuti. La preoccupazione riguarda anche la mancata realizzazione degli eventi estivi, veri e propri momenti di ripresa non solo economica ma anche della socialità, dopo più di 400 giorni di pandemia.

Contro la scelta di arrivare al commissariamento parla anche dDonato Toselli di Confartigianato Cento: «Dopo mesi e mesi di pandemia, in cui come Confartigianato abbiamo collaborato con l’amministrazione Toselli per mettere in campo misure a sostegno di imprese e attività colpite dalle chiusure per il Covid, la fine anticipata del mandato e il commissariamento rappresenterebbero un colpo di scure nei confronti del tessuto economico locale. Impedire l’approvazione dei nuovi contributi a favore di nuove categorie di imprese, sgravi e l’abbattimento della quota imponibile della bolletta Tari del quarto trimestre 2020 e dei due trimestri 2021, è come togliere quel poco di ossigeno che nell’ambito locale si può dare alle attività».

le paure

Sulla stessa onda, infine, Diego Benatti, direttore provinciale Cna Ferrara: «Come Cna esprimiamo forte preoccupazione per il commissariamento del Comune di Cento. Tale preoccupazione nasce in primo luogo dall’esigenza di completare gli investimenti in corso ma soprattutto dal fatto che nei prossimi mesi si giocherà la partita più importante per il futuro del nostro territorio e cioè la progettazione legata ai fondi europei del Next generation Eu. Il territorio centese deve essere in grado di attivare, anche durante il commissariamento una progettualità che lo rimetta al centro dello sviluppo industriale della regione Emilia Romagna». —

Beatrice Barberini

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