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LA RICORRENZA 

Fiori per i fratelli Govoni «Uccisi da comunisti»

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PIEVE DI CENTO. Il senatore Alberto Balboni (FdI) ieri mattina ha portato una corona di fiori sulla tomba dei sette fratelli Govoni, in memoria della ricorrenza del loro eccidio avvenuto l’11 maggio 1945. «Furono uccisi da una banda comunista e - dice Balboni - la loro unica colpa, era quella di far parte di una famiglia nella quale due giovani avevano risposto alla chiamata alle armi della Rsi, ma che non avevano commesso nulla di male e, anzi, erano stati già assolti da ogni accusa da parte del locale Cln». Tra le vittime anche una madre di vent’anni. «Dopo la fine della guerra i comunisti uccisero migliaia di persone innocenti, non solo fascisti ma anche religiosi, imprenditori, militari e persino partigiani bianchi. Nel centenario del Pci - conclude - la tragedia dei sette fratelli Govoni, ci ricorda cosa fu il comunismo e quali erano i suoi veri obiettivi». —

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