Gli scarti dell’agricoltura terreno fertile per il futuro Il riuso sotto l’egida Unife
Uno degli undici progetti innovativi lanciati dalla Regione riguarda il territorio locale Produzione e sapere scientifico alleati per il bene dell’ambiente
ARGENTA. C’è anche quello lanciato ad Argenta tra gli undici progetti innovativi promossi dalla Regione Emilia-Romagna per raccogliere la sfida dell’economia verde.
Economia circolare, attraverso la riduzione del consumo di materie prime e recupero degli scarti, de-carbonizzazione e sviluppo delle energie rinnovabili, sono gli argomenti che nei diversi progetti trovano espressioni concrete e calate sulle specificità locali.
ARGENTA PROTAGONISTA
Per quanto riguarda il territorio comunale argentano, qui si sta sviluppando un progetto di nuove produzioni basate sul riutilizzo degli scarti derivanti dalle produzioni agricole locali, realizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara.
Quindi, attività produttiva e conoscenze scientifiche come alleate nel dare un futuro all’economia locale, partendo dal settore primario che ne rappresenta l’eccellenza. Con uno sguardo puntato, in particolare, alla salvaguardia dell’ambiente.
lavoro e ambiente
Nei giorni scorsi l’assessore regionale allo Sviluppo economico, lavoro e green economy, Vincenzo Colla, ha incontrato gli undici coordinatori dei progetti per fare il punto a conclusione del primo anno di attività che comunque proseguirà anche per tutto il 2021. Un’occasione per una panoramica delle progettualità avviate e dei primi risultati raggiunti dai singoli laboratori. Oltre ad Argenta, le iniziative interessano i Comuni di Reggio Emilia, Ravenna, Monticelli d’Ongina (Pc), Montechiarugolo (Pr), Carpi (Mo), Bardi (Pr), Cervia (Ra) nonché la Provincia di Rimini, l’Unione dei Comuni Valle Savio (Fc) e la Camera di Commercio di Modena.
«Questi laboratori – ha detto Colla – confermano l’obiettivo della Regione di rafforzare un’azione di sistema, volta a promuovere l’integrazione tra i soggetti territoriali impegnati nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, indicati dall’Onu con l’Agenda 2030. Iniziative che abbracciano i temi che caratterizzano il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima e vedono al lavoro una pluralità di soggetti, in coerenza con gli obiettivi della nuova programmazione europea». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google