La Nuova Ferrara

Ferrara

la crisi politica/3 

Mattarelli minaccia querela E La Lega espelle i “ribelli”

Mattarelli minaccia querela E La Lega espelle i “ribelli”

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Marco Mattarelli è infuriato: «Vedremo l’interpretazione della Prefettura, ma io sono convinto che l’atto delle dimissioni che ho presentato al notaio sia valido. Qualcuno dice che ho sbagliato a non portare le deleghe? Non capiscono nulla, io non mi rimprovero niente».

Il consigliere di Libertà per Cento minaccia di querelare Contri, come il giorno prima aveva fatto balenare Piero Lodi (Pd): «Agiremo in giudizio contro di lui, nessuno mi prende in giro così. Ho visto che Alan Fabbri ha messo “like” al post del dietrofront. Ma il loro castello sta per crollare, ne stiano certi».

Lega: «no personalismi»

Intanto, la Lega ha avviato l’iter per l’espulsione di Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti, consiglieri dimissionari. «Hanno agito – dice Davide Bergamini, referente provinciale – senza annunciare né condividere la loro intenzione di dimettersi, nonostante fossero ben consapevoli della valenza politica del gesto che stavano compiendo e delle ripercussioni che questo avrebbe potuto avere su Comune e cittadini. Si tratta di uno strappo grave da parte di chi è chiamato a rappresentare, all’interno di un consiglio comunale, un partito politico riferimento di tanti elettori che lo hanno scelto. Per questo motivo abbiamo già avviato le procedure per l’espulsione dei due consiglieri», non a caso “sbianchettati” nella foto di gruppo allegata al comunicato. «La Lega – aggiunge Bergamini – è la casa delle donne e degli uomini del fare ma non il posto giusto per chi vuole usare il simbolo di un partito per personalismi di nessuna natura. La Lega c’è e ci sarà in futuro per dare a Cento il governo che merita».

cento civica con toselli

Cento Civica-Idea in Comune si stringe a sindaco e giunta, «ribadendo la massima disponibilità – scrive il gruppo che ha sempre sostenuto Toselli –, per evitare il commissariamento, ad ascoltare le proposte di chi, per senso di responsabilità, stava ripensando all’atto compiuto venerdì mattina per far decadere il sindaco. Respingiamo le accuse e le critiche arrivate dai quattro consiglieri fuoriusciti: ogni passaggio è sempre stato oggetto di discussione e condivisione interna al gruppo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google