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JOLANDA DI SAVOIA 

Opposizione critica con l’ex sindaca «Troppe spese legali per il comune»

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JOLANDA DI SAVOIA. «Si allunga la lista delle persone denunciate dall’ex sindaca, oggi vice, Elisa Trombin, sono state assolte o nemmeno rinviate a giudizio perché “il fatto non costituisce reato” con spese legali a carico del Comune, oltre a eventuali azioni di richiesta di risarcimento da parte dei denunciati poi assolti. Purtroppo non è la prima volta che accade che le denunce di Trombin la vedano perdere poi in tribunale, con spese legali a carico del Comune. Ma è bene ricordare che il Comune paga con i soldi dei cittadini». Gabriella Dellacecca, capogruppo della lista di opposizione Voltiamo pagina, interviene sulla recente assoluzione da parte della Corte d’Appello a due cittadine, querelate dall’ex sindaca per commenti legati a una notizia uscita su un sito di cronaca.

Già in primo grado le due persone erano state assolte perché il fatto non costituisce reato, «ciò nonostante Trombin ha deciso, col proprio legale, di ricorrere anche in secondo grado. Le due persone sono state assolte anche in secondo grado con la stessa motivazione. Ora il Comune dovrà pagare le spese dell’avvocato di Trombin, degli avvocati delle persone assolte e le spese di giudizio. La legge - continua Dellacecca - stabilisce chiaramente quali siano i limiti della libertà di pensiero e di espressione e del diritto di critica e solo un semplice ripasso del diritto costituzionale e penale, forse, consentirebbe a noi cittadini di veder spese meno energie eo soldi in tribunale e più impegno a gestire il predissesto che proprio la giunta e la maggioranza guidata da Trombin ci hanno regalato. Purtroppo a pagare sono e saranno, come sempre, i cittadini di Jolanda».

La capogruppo di opposizione gira poi alcune domande all’amministrazione comunale jolandina: «Tutto questo che costi prevede a carico dei cittadini di Jolanda? A quanto ammontano a oggi i soldi dei cittadini spesi in cause poi perse? Con quali benefici per i cittadini di Jolanda? E con quali vantaggi per l’amministrazione ? Queste domande non saremmo costretti a porle ancora una volta oggi se l’attuale sindaco Pezzolato avesse soddisfatto, già nel 2019, alle nostre richieste di accesso agli atti a cui ha risposto, in modo frammentato e assolutamente incompleto, dopo quasi un anno dalla richiesta. Fare accesso agli atti è un diritto e rispondere entro 30 giorni è un dovere, ma a Jolanda non è così da tanti, troppi anni. I soldi del Comune sono quelli dei cittadini e devono essere destinati a servizi ai cittadini, manutenzione di strade e ponti, sostegno a famiglie, anziani, disabili, imprese, negozianti e agricoltori. Tutte azioni che gli altri Comuni fanno normalmente ma che a Jolanda sono quasi impossibili causa predissesto». —

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