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PORTO GARIBALDI-GORO 

Rinnovato il contratto ai lavoratori della pesca

M.Bar.

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PORTO GARIBALDI. Dopo una lunga trattativa è stato rinnovato il contratto nazionale per il personale non imbarcato dipendente da cooperative operanti nel settore pesca, maricoltura, acquacoltura e vallicoltura, scaduto a fine 2017. La questione riguarda soprattutto i pescatori delle marinerie di Porto Garibaldi e Goro.

Il rinnovo, siglato da FaiCisl, Flai-Cgil, Uila Pesca e per la parte datoriale da Federcoopesca, Confcooperative, AgciAgrital e Legacoop Pesca, coinvolge una vasta ed eterogenea platea di lavoratori.

I CONTENUTI

Soddisfazione dai sindacati per un accordo che riconosce ai lavoratori un importante risultato economico: incrementi dei minimi tabellari superiori a 71 euro lordi calcolati sul parametro 120 a decorrere dal 1º gennaio 2021 e una tantum pari a 165 euro lordi, in due tranche: la prima di 100 euro a maggio e la seconda di 65 euro ad ottobre 2021. Dal punto di vista normativo, l’accordo aggiorna i livelli di classificazione del personale, con l’introduzione di nuove figure che rendono questo contratto più rispondente alle esigenze del settore. Inoltre, è stata ampliata la sfera di applicazione, con l’inclusione dell’ittiturismo, attività complementare alla pesca che rappresenta una importante possibilità di sviluppo del comparto. In considerazione della scadenza del 31 dicembre 2021, per Fai, Flai e Uila Pesca «l’impegno è di procedere speditamente al prossimo rinnovo». —

M.Bar.

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