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Ferrara

il parroco di san Biagio 

Don Foglia e i 50 anni di sacerdozio Niente festa, ma ricordi

Margherita Goberti

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Don Renzo Foglia nato a Copparo nel 1946, festeggerà il prossimo 29 maggio insieme ai bambini che il giorno dopo andranno alla cresima cinquant’anni di sacerdozio.

«A causa del Covid non ci sarà alcuna iniziativa – dichiara – ma per me importante è la gioia di essere arrivato a questo importante traguardo».

Ripercorrendo il suo lungo apostolato ritornano in mente a don Renzo, una miriade di ricordi anche se alcuni hanno segnato periodi difficili che lui comunque ha sempre saputo affrontare e risolvere, con tenacia e tanta preghiera.

«Il giorno della mia ordinazione avevo 25 anni ed eravamo in dieci di Ferrara e tre di Comacchio ed oggi già quattro di loro non ci sono più. La vocazione arrivò a 21 anni grazie alla serietà ed alla santità di alcuni sacerdoti del seminario tra cui forse il più importante fu il rettore monsignor Giulio Zerbini. La mia prima destinazione fu cappellano nella parrocchia di san Luca poi mi destinarono a Ruina dove arrivai con mia madre, mia sorella più giovane di me di 9 anni e con 25 mila lire in tutto in tasca».

Don Renzo quando ripensa a quella chiesa abbandonata a se stessa prova ancora una stretta al cuore ma fu proprio in quell’occasione che emerse la sua personalità decisa e la sua creatività che in pochi anni la fece rinascere. «L’espediente per la raccolta fondi per restaurare il complesso chiesa, canonica ed abitazione – prosegue – lo trovai nelle lotterie che promuovevo e che mi diedero la possibilità di provvedere. Rimasi a Ruina 22 anni poi a 50 anni fui mandato a Scortichino una realtà viva, generosa e testimone di quell’imprenditoria che nella zona di Bondeno è molto diffusa, Ricordo che andando a benedire le case, trovai ben 30 imprese femminili. L’ultima destinazione è stata l’8 dicembre 1999, Santa Maria Nuova-San Biagio dove ancora mi trovo e che conduco come ho sempre fatto, da solo e senza un cappellano e dove ho aperto un asilo nido che ha ospitato fino a 30 bambini, ripristinato le campane del campanile e istituito molti campi estivi per i suoi ragazzi».

Qui il culto del Santo vescovo Biagio è molto sentito dalla città ed ogni anno ai primi di febbraio c’è una festa grande con bancarelle all’esterno della chiesa, una lotteria benefica e tante iniziative almeno quando non c’era il Covid. Don Foglia è stato anche docente al Liceo scientifico 35 anni, tra i suoi alunni cinque sono diventati sacerdoti. —

Margherita Goberti

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