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Gli affari col lavoro nero
Ferrara, non pagati e sfruttati. Così i nostri “caporali” vendevano 380 irregolari
Daniele Predieri
Erano questi gli operai reclutati da tre coop, facendo leva sul loro stato di bisogno. Sei euro l'ora, no pause per 16 ore, 85 ore a settimana e un riposo ogni 22 giorni
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Nessun ricatto diretto, nessuna violenza. Lavoravano e basta, per uno “stato di bisogno”. E per chi li sfruttava, i “caporali” di turno, non c’era nemmeno bisogno di alzare la voce, per farli lavorare: 148 operai “in nero” e 232 fantasmi “irregolari”. Spesso nemmeno pagati, o con paghe da fame, a sei euro l’ora, per un lavoro rischioso che avrebbe dovuto svolgere personale altamente specializza...
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