Morto l’ex presidente del centro sociale Cordoglio in paese
RO. Aveva compiuto 82 anni appena tre giorni prima, venerdì scorso, ma lunedì mattina si è spento dopo lunghe sofferenze, per il dolore dei suoi cari. Ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Ro è stato dato l’ultimo saluto a Mario Bergamini, chiamato da tutti “Melchiade”, persona molto conosciuta in paese, sia per il lavoro in campagna che per l’impegno sociale, che lo ha visto per diversi anni nel comitato di gestione del centro sociale roese, nel quale ha anche ricoperto l’incarico di presidente.
Bergamini aveva problemi di salute da diverso tempo. Quando la figlia Alessandra (titolare dall’estate 2010 del locale Ca Solare di Ro) ha annunciato tramite social la notizia della perdita del padre, sono stati numerosi i messaggi di cordoglio di quanti lo conoscevano, anche per il fatto che da quando era pensione capitava di trovarlo nel ristorante gestito dalla figlia o, appunto, al centro sociale di cui è stato a lungo uno dei riferimenti.
«Mio padre era un uomo di carattere, di quelli di una volta, forti anche per i tanti anni di lavoro in campagna (aveva gestito un’azienda agricola in zona; ndr) - racconta Alessandra -, ma allo stesso tempo era buono d’animo e attivo nella comunità a cui era molto legato».
Bergamini, nato e sempre vissuto a Ro, lascia la moglie Natalia, la figlia e la nipote Alice. Oltre all’impegno per il paese, una delle grandi passioni dell’82enne era il calcio: era infatti un grande tifoso dell’Inter e se ne è andato pochi giorni dopo il tanto atteso scudetto della squadra nerazzurra, anche se per i problemi di salute non se lo è potuto godere appieno. —
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