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consiglio sull’immigrazione in prefettura 

Seicento posti in due anni Nuovo bando per l’accoglienza

Seicento posti in due anni Nuovo bando per l’accoglienza

Quattrocento riservati a singoli alloggi, gli altri duecento ai centri collettivi Gli importi procapite quotidiani sono rispettivamente di 21,21 e 29,79 euro

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Seicento richiedenti asilo, su un periodo di due anni, suddividendo i 600 posti in due lotti: 400 posti riservati all’accoglienza in centri costituiti da singole unità abitative e 200 in centri collettivi con capienza fino a 50 posti. È il fabbisogno individuato dal nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di accoglienza ai cittadini stranieri in singole unità abitative e in centri collettivi. Il bando è stato recentemente pubblicato dalla Prefettura, sulla base del nuovo schema di capitolato di gara approvato con decreto del Ministro dell’Interno del 29 gennaio. Quest’ultimo prevede l’integrazione dei servizi di accoglienza, in particolare, i corsi di lingua italiana, l’assistenza sanitaria specifica, l’assistenza sociale e psicologica e l’orientamento legale e al territorio; gli importi pro capite giornalieri da porre a base d’asta sono determinati in 25,21 euro e 29,79 euro, rispettivamente per i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) costituiti da singole unità abitative e per quelli costituiti da strutture collettive. La scadenza per la presentazione delle offerte è prevista per il 31 maggio.

Oltre all’illustrazione del nuovo bando, Consiglio Territoriale per l’Immigrazione convocato ieri in videoconferenza e presieduto dal prefetto Campanaro, si è occupato della presentazione del primo report sul monitoraggio territoriale svolto nell’ambito del progetto di capacity building, avviato a inizio 2021 dalla stessa Prefettura e finanziato con fondi Fami - Fondo Asilo, Immigrazione e Integrazione. Il progetto “T.E.A.M.- Training, Empowerment And Management”, finanziato per un importo di 526.000 euro, vede accanto all’ente capofila (la Prefettura) Asp, Comune di Ferrara e il Raggruppamento d’imprese costituito da associazione Mondo Donna onlus e Mondo Donna; l’obiettivo è potenziare la governance istituzionale e territoriale del fenomeno migratorio e di migliorare l’inclusione lavorativa, sociale e civica dei migranti inseriti nel circuito dell’accoglienza.

«Il Consiglio territoriale per l’immigrazione rappresenta la sede privilegiata di dialogo per la condivisione dei profili d’interesse comune legati alla gestione dell’accoglienza - ha sottolineato il Prefetto Campanaro aprendo i lavori del Cti – ed è proprio in questo contesto che si è sviluppata un anno fa circa l’idea progettuale che abbiamo candidato sui fondi Fami, per rinforzare la rete istituzionale di collaborazioni a livello territoriale».

L’indagine conoscitiva - svolta con la somministrazione di un questionario sottoposto ai gestori dei Cas presenti in provincia - ha offerto un spaccato della realtà provinciale, mettendo in evidenza punti di forza e di debolezza dei tre indicatori del livello di integrazione dei beneficiari del sistema di accoglienza: occupazione lavorativa, formazione e gestione del tempo libero. Su 67 Cas, 57 (85,1%), hanno risposto al questionario. Il dato complessivo che è emerso è quello di una rete territoriale da consolidare fra enti pubblici, terzo settore e gestori.—

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