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Ferrovie interrate in via Bologna Al posto dei binari arriva la ciclabile

Stefano Balboni

La visita al cantiere dell’assessore regionale Corsini I cumuli di terra in zona Rivana finiranno nelle fornaci

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Avanzano come da programma i lavori del tunnel ferroviario che permetteranno di dare l’addio definitivo ai passaggi a livello in via Bologna. Uno scoglio da sempre presente nella viabilità urbana e che sin dalla fine degli anni Ottanta è stato oggetto di dibattito sulle possibili soluzioni. Nel nuovo millennio, la svolta, con la predisposizione del progetto che ha visto inizialmente la soppressione della tratta ferroviaria nel vecchio percorso della linea Ferrara-Ravenna confluita nell’unico binario ora esistente a ridosso della stazione “Porta Reno”. Un aumento dei tempi di attesa negli attraversamenti ferroviari, con disagi sentiti in particolare in via Bologna e in via Giambattista Boldrini, a ridosso di via Gaetano Pesci.

A pieno regime da alcuni anni l’immensa opera che permetterà ai treni della direttrice Ferrara-Poggio Rusco, Ferrara-Rimini e Ferrara-Codigoro, di transitare nel sottosuolo buona parte della città. A fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori era presente ieri all’interno del cantiere l’assessore regionale alla mobilità Andrea Corsini. «Ho voluto fare un sopralluogo in questo grande cantiere nel quale sono stati investiti 65 milioni di euro - ha affermato Corsini - verrà messa in sicurezza la circolazione ferroviaria in un’opera di ricucitura urbana della città». «Un segnale di ripresa economica - prosegue l’assessore - nel quale la regione ha investito complessivamente 320 milioni di euro comprendenti la completa elettrificazione delle linee ferroviarie (60 milioni) e un piano di soppressione graduale dei passaggi a livello».

Presente la responsabile unica di progetto, Isabella Malaguti: «I lavori procedono come da cronoprogramma e sono in stato di avanzamento le opere di scavo, in particolare in via Ferraresi e via Arginone».

Terminata la parte edilizia del tunnel, seguirà la necessaria procedura per la messa in esercizio. Imponenti le infrastrutture già presenti nell’immensa opera che si sviluppa per circa quattro chilometri, dalla Rivana fino a via Arginone. Nello specifico tutta la zona compresa tra via del Bove e via Passega e quella nel versante opposto tra via Bonetti e la zona di Gaetano Pesci sarà oggetto di una completa riqualificazione urbana che avverrà di concerto con l’amministrazione comunale. Al posto della vecchia tratta ferroviaria sarà costruita una pista ciclabile e altre opere che non prevedono il transito di autovetture. In zona prenderà forma anche una stazione sotterranea, quale fermata utile nel quartiere di via Bologna. Nel versante ovest è ben visibile la parte di infrastruttura che farà marciare i treni verso Poggio Rusco, oltre a essere in fase di avanzamento il percorso a lato di via Saragat che corre parallelo all’attuale ferrovia.

Appena varcata la zona di via Ferraresi si nota l’inizio degli 800 metri di tunnel (profondo una decina di metri) che faranno riaffiorare i convogli a lato di via Bonetti, sede di scambio per i treni diretti a Ravenna e Codigoro. Nella zona Rivana sono ora presenti enormi cumuli di terra e materiali ferrosi estratti dal sottosuolo e suddivisi a seconda delle caratteristiche geomeccaniche, destinati a essere trasportati in alcune fornaci.

L’interramento delle linee ferroviarie, darà un positivo riscontro alla viabilità e un positivo impatto ecoambientale, che compenserà sicuramente i disagi dell’attuale cantiere dove ogni giorno sono impegnati circa 150 operai. —

Stefano Balboni

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