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Il ponte di San Zagno diventa un caso «I lavori necessari»

Oggi alle 11 il flash mob di protesta La sindaca: «Un Bailey improponibile» 

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il caso

La recente chiusura del ponte sulla strada provinciale 1 in corrispondenza dell’impianto idrovoro San Zagno, tra Ostellato e San Giovanni si è resa necessaria in seguito all’esito dell’ultima perizia strutturale effettuata sul manufatto che ha evidenziato un repentino e inatteso ammaloramento della struttura. La chiusura ha suscitato tanti malumori e oggi alle 11 Sinistra Civica ha organizzato un flash mob di protesta e nello stesso tempo ha sollecitato la sindaca Elena Rossi.

«L’intervento di ricostruzione del ponte era inizialmente previsto per il 2023 - spiega la sindaca -, ma consapevoli dell’importanza strategica del ponte, il proficuo dialogo tra Comune, Provincia e Regione Emilia Romagna ha consentito di reperire con sollecitudine i fondi per la progettazione e la ricostruzione del manufatto in tempi molto più brevi. Se non ci saranno imprevisti o intoppi il nuovo manufatto dovrebbe essere pronto entro 12 mesi».

La richiesta pervenuta alle istituzioni circa la possibilità di installare un ponte Bailey appare non percorribile poiché si tratterebbe di predisporre l’area di installazione del ponte temporaneo costruendo rampe di accesso e spalle di appoggio e di fatto si tratterebbe di un raddoppio dei tempi e dei costi». Nei pressi del ponte chiuso è presente una strada comunale denominata Argine Zappelli segue via Sfondrabò (comune di Fiscaglia) la quale è comunemente utilizzata dagli abitanti della zona come possibile alternativa. Per quel che riguarda la Superstrada «È impossibile non notare che ogni anno, all’inizio della stagione primaverile e quindi di un ovvio concomitante aumento del traffico, Anas dà avvio a lavori di asfaltatura e manutenzioni varie». —

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