Falsa operatrice Sisal truffa la ricevitoria del bar E si intasca 10mila euro
OSTELLATO. Le forze dell’ordine ne parlano come della nuova frontiera delle truffe telematiche, anche se ci sono un paio di precedenti del genere in provincia.
Vittima stavolta il bar tabacchiera Mattino di Ostellato, che l’altra mattina è stato contattato al telefono da una voce femminile. La donna ha detto di essere un’operatrice dei collegamenti telematici della Sisal e alla dipendente della ricevitoria che avrebbe dovuto effettuare alcune operazioni di verifica. Poi ha invitato l’interlocutrice a effettuare alcune simulazioni, digitando dei codici di prova sul terminale installato nell’esercizio pubblico. Terminate le operazioni la sedicente operatrice della Sisal ha salutato e riagganciato.
La truffa è stata scoperta solamente in seguito, quando la titolare del bar di via XX Settembre si è resa conto che quelle operazioni, cosiddette di prova, in realtà erano delle transazioni vere e proprie, effettuate a favore di utenti sconosciuti, per un importo di circa 10mila euro. È stata immediatamente presentata denuncia alla stazione dei carabinieri di Ostellato che hanno già avviato le indagini tecniche volte a identificare l’autrice della truffa.
Comprensibile il rammarico dei gestori del bar. «Non ci voleva proprio, dopo un anno di chiusura dovuta alla pandemia – racconta Simone Galli, marito della titolare –. Sono state effettuate 52 ricariche nel giro di circa un’ora: ma, dico io, la Sisal non avrebbe potuto bloccarle dopo 10 minuti, sospettando un’anomalia? Per noi è una brutta botta, siamo un bar a gestione familiare dal 1933, un punto di riferimento per il paese, di recente rinnovato per i giovani. Speriamo rintraccino i truffatori, ma siamo in Italia». —
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