In consiglio è ancora scontro Le opposizioni non votano
Berra. Approvato all’unanimità dei presenti in consiglio il conto consuntivo 2020 dell’amministrazione comunale di Riva del Po. Infatti, a esprimersi sono stati i soli consiglieri di maggioranza in quanto le minoranze hanno lasciato l’assise prima della votazione.
È già la seconda volta in poco tempo che le opposizioni non partecipano alla seduta, un segnale di protesta contro i metodi che apparterrebbero a una «dittatura democratica», come l’ha definita la consigliera Daniele Simoni (Gente di Riva del Po).
niente interrogazioni
L’attesa era rivolta non tanto al bilancio, quanto piuttosto al fatto se il sindaco Andrea Zamboni avesse accettato di trattare in questa seduta le due interrogazioni presentate dalle minoranze: una sui campeggiatori abusivi in via Dazio a Ro e la seconda su un debito, o presunto tale, di 56.328,33 euro nei confronti dell’unione Terre e Fiumi, di provenienza dall’ex Comune di Berra e apparentemente fuori bilancio.
Ed è proprio quest’ultimo punto che ha costituito il motivo principale dell’abbandono dal consiglio da parte delle minoranze, che chiedevano spiegazioni anche alla segretaria comunale Vanessa Iannetta, intervenuta ma senza entrare in merito. «Riteniamo di non essere in grado di valutare questo consuntivo – hanno detto le capigruppo di minoranza Daniela Simoni, Serena Occhi (Futuro eco-compatibile) e Marianna Lucchin (Centrodestra unito) – viziato da troppe incognite, che non ci vengono spiegate, a fronte di domande ben precise».
la questione revisore
Le minoranze, insomma, ritengono che il bilancio abbia troppi punti dubbi che non vengono chiariti. E qui nasce l’ennesimo dubbio sulla validità del revisore dei conti, mai nominato dalla giunta Zamboni che ancora si avvale della figura dell’ex Comune di Berra (più popolato di Ro prima della fusione, come vuole la legge) ma con forti dubbi di legittimità. Una situazione intricata che però non ha trovato risposte soddisfacenti, per le minoranze: da qui la scelta di abbandonare l’assise.
Ed allora si è parlato solo del bilancio consuntivo, come detto approvato dai consiglieri di Insieme per Riva del Po, gli unici ad essere presenti (in streaming) durante la votazione. Il conto 2020 presenta un avanzo di 5 milioni e 500mila euro, dei quali poco più di 3 milioni disponibili per essere investiti e spesi senza vincoli. —
D.M.
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