Protesta dei residenti per il ponte chiuso «Ma l’alternativa c’è»
san giovanni. La chiusura del ponte San Zagno sarà al centro di un incontro pubblico fissato per mercoledì alle ore 20 nel Centro sociale di San Giovanni. Appuntamento convocato dal Comune guidato dalla sindaca Elena Rossi, che in questi giorni ha spiegato come l’installazione di un ponte provvisorio tipo Bailey sia non percorribile per ragioni tecniche e di costi.
Proposta che invece è stata rilanciata ieri in un flash mob cui hanno partecipato alcuni residenti e organizzato dalla lista Sinistra Civica di Daniela Fuschini. Presente anche Flavio Pozzati, presidente del consiglio comunale: «Anch’io, come residente, ho attenzione per queste iniziative».
L’IDEA PONTE BAILEY
Il ponte chiuso al traffico (tranne a ciclisti e moto) crea molti disagi. «E nei pressi via Argine Zappelli non è proprio adatta come alternativa – ha detto la Fuschini –. La chiusura crea disagi, più km da percorrere e danni al territorio e al turismo: inoltre quando si va in superstrada spesso il traffico è intenso, si va verso l’estate e cominciano pure lì molti lavori in corso»
Fuschini ha ribadito la sua proposta alternativa: «Installare un ponte Bailey, come è stato fatto altrove, per esempio a Baricella e Castelmaggiore. Sono ponti del tipo dell’ultima guerra mondiale ma ancora adatti anche al traffico pesante. Per noi, in attesa di lavori definitivi, è una soluzione praticabile. Ad ogni modo del degrado del ponte si sapeva da tempo, perché non ci si è mossi prima? Faremo altre iniziative di sensibilizzazione – ha proseguito Fuschini – anche chiedendo interpellanze nel consiglio regionale. La chiusura in questo modo del ponte è inaccettabile, anche per ragioni economiche e per la sicurezza».
disagi enormi
Altri residenti hanno aggiunto: «Governare non è facile anche nei comuni, lo sappiamo. E la pandemia certamente ha creato ulteriori problemi per i lavori pubblici, ma occorre assumersi le responsabilità. Via Argine Zappelli è troppo stretta per i mezzi pesanti. E i lavori definitivi per noi hanno tempi molto lunghi. Occorre invece una viabilità sicura, certa e funzionale». «Continueremo a occuparci di questo disagio enorme, siamo impegnati su questa battaglia – ha concluso Fuschini –. Occorreva programmare prima la ricostruzione, il problema si conosceva già da tempo». Un’altra residente ha proposta per cercare di agevolare il traffico della zona, come strada alternativa anche la provinciale 71 Alberelli, che va dalle Vallette a Portomaggiore. —
Franco Corli
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