«Sfiducia non valida, ma rimetto la presidenza alla consulta»
CASUMARO. Cinque consultori revocano la fiducia alla presidente della civica di Casumaro Francesca Caldarone. Ma lo fanno con una comunicazione, modalità ritenuta dal segretario generale del Comune, Margherita Clemente, non legittima. L’iter intrapreso da Paola Boschetti, Paola Molinari, Marco Merighi, Lucia Molinari e Marco Angelo Mattioli non sarebbe infatti stato avviato secondo quanto previsto dal Regolamento sulle consulte, ma può essere “perfezionabile”. La revoca della fiducia doveva essere trattata in una seduta della consulta, convocata dalla presidente su invito dei 5 consultori, e non con lettera, che tra l’altro indicava in Mattioli il nuovo referente pro tempore della civica.
l’accusa e la replica
«Impossibile – avevano scritto i cinque consultori – convocare un incontro in ragione della scorrettezza e mancanza di comunicazioni sensibili da parte della presidente. Alla luce di altri recenti avvenimenti, e non volendo accettare questo stato di cose, comunichiamo che la Caldarone non gode più della fiducia di 5 consultori di 7 componenti della civica».
Ricevuta la comunicazione dal segretario generale Clemente sulla non regolarità del percorso, la presidente Caldarone ha avviato l’iter di convocazione di un incontro, che si terrà domani: «In sede di riunione, sarò la prima a rimettere nelle mani della consulta la presidenza. Il metodo di revoca scelto dai 5 consultori non lascia spazio a fraintendimenti: è lo stesso gioco politico, raffazzonato e mal riuscito, messo in campo col sindaco Toselli. Una richiesta, non solo incomprensibile, ma anche con motivazioni non condivisibili, visto che mi si accusa di essere scorretta. In realtà, correnti politiche, anteposte al bene del paese, hanno reso impossibile nell’ultimo anno lavorare con serenità nella consulta. Sono stata accusata di aver portato la politica all’interno solo dopo la mia adesione a Fratelli d’Italia. Prima, non era mai stato messo in discussione il mio lavoro e io, com’è giusto che sia, non avevo mai accusato l’appartenenza e la assidua militanza politica di altri componenti della consulta».
«tanto la voro fatto»
Caldarone si dice soddisfatta «della collaborazione con l’amministrazione, che ha portato importanti risultati per il miglioramento di Casumaro, nonostante la mancanza di impegno di alcuni consultori». Portati a termine in quattro anni e mezzo diversi cantieri, tra asfaltature, illuminazione, manutenzioni, parcheggi per disabili, la rimozione del semaforo dopo il restauro della chiesa e il cantiere per il recupero della delegazione comunale.
«Casumaro – aggiunge Caldarone – perde l’occasione di riaprire in via momentanea il punto prelievi, ma a fine cantiere, lo vedremo tornare assieme a tanti altri servizi persi durante la precedente amministrazione, nel cuore della frazione». Nel ringraziare il collega Vittorio Lodi per il supporto, per la presidente è solo un arrivederci: «C’è ancora tanto da fare, per questo continuerò a lavorare per Casumaro, per ottenere tanto altro». —
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