«Staccare la spina era la cosa peggiore Vogliamo certezze»
Assieme al mondo del Carnevale di Cento, anche Ascom Confcommercio, Cna, Confartigianato, Confesercenti accolgono con favore la notizia che è sfumata l’ipotesi del commissariamento del Comune. E lo fanno guardando alla situazione economica del Centese, acuita dall’emergenza sanitaria: «Una crisi politica nel Comune era ed è la cosa peggiore che potesse capitare agli imprenditori di tutti i settori nessuno escluso. La riflessione che ha allontanato l’ipotesi di un commissariamento (sarebbe stato il secondo negli ultimi 10 anni) permette di fare una serie di considerazioni economiche e sociali». Come evidenziano i referenti delle associazioni delle categorie produttive, «le imprese oggi hanno bisogno di certezze e concretezze a maggior ragione che, seppure tra mille difficoltà, stanno cercando di riprendere il loro percorso con fiducia e determinazione. E, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria, crediamo sia opportuno prevedere una riduzione sulle aliquote Imu» per gli immobili a uso produttivo e «una compensazione della Tari per le attività del Terziario». Le associazioni, che non intendono fare alcun tipo di considerazione politica» rilevano che «staccare la spina a pochissimi mesi dalla conclusione naturale del mandato, a nostro parere, avrebbe avuto un risultato del tutto inopportuno ed indesiderato: congelare la desiderata ripresa, anche resa possibile dai contributi alle imprese e l’animazione sul territorio». Da qui la richiesta di Ascom Confcommercio, Cna, Confartigianato, Confesercenti, di un impegno concreto dell’amministrazione comunale «nel realizzare e portare a termine i provvedimenti a favore delle imprese». (be.ba.)
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