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annuncio di LODI 

Vigilantes del Comune nei parchi Gad e al Krasnopark

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Aumenta la vigilanza privata in città. Il Comune ha infatti deciso di estenderla alle «aree verdi della città che riteniamo più fragili, per garantirne l’apertura e la chiusura» ha detto il vicesindaco Nicola Lodi. Venerdì Lodi ha svolto un sopralluogo assieme ai tecnici del Servizio mobilità nelle aree candidate ad essere governate in questa maniera: si tratta dei giardini del Grattacielo, che al termine dei lavori in corso che porteranno tra l’altro ad installare una recinzione attorno al playground e ai giochi dei bambini; del parco Toti, già recintato, con l’area di sgambamento cani di via Carlo Porta; e nell’area verde del Krasnopark, in via Krasnodar.

Queste aree seguiranno le sorti di Parco Massari e Parco Pareschi, attualmente gestiti dal corpo di Polizia locale, che apre e chiude i cancelli prestando la massima attenzione che non rimanga nessuno all’interno degli spazi verdi. La vigilanza sarà gestita in questi casi da una società privata che sarà scelta con un affidamento diretto del Comune, dopo un’indagine esplorativa di mercato. «Anche per il Parco Massari e il Parco Pareschi - ha spiegato Lodi - stiamo valutando l’utilizzo delle stessa metodologia operativa liberando il corpo di Polizia locale da questa incombenza e ottimizzando l’utilizzo per le attività di competenza. Per quanto riguarda il Krasnopark, invece, l’esigenza di un controllo è giunta all’amministrazione a nome del Gruppo informale di pratiche Krasnopark, che in modo chiaro ha più volte espresso la richiesta di chiudere Krasnopark con conseguente divieto di accesso nelle ore notturne». In una lettera del marzo scorso un gruppo di residenti e volontari segnalavano nella zona gruppi di ragazzi che alimentavano lo spaccio di droga e atti vandalici, «un fenomeno del quale ha sofferto molto anche il Krasnopark»: viene citata la distruzione del barbecue comunitario pagato con i fondi comunali un anno fa.

«I volontari si erano offerti di gestire in autonomia il parco - conclude Lodi - ma è evidente che una soluzione del genere non avrebbe garantito la sicurezza». —

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