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Bando imprese, Pd all’attacco Nuovo round da 300mila euro

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Copparo. «A Roma la Lega vuole vendersi come il partito degli imprenditori, ma sul territorio copparese non ha neanche le capacità di gestire in modo credibile l’unico fondo di aiuti alle imprese messo a disposizione».

È duro il commento del gruppo consiliare Pd su una vicenda che sta facendo discutere, quella relativa al bando da 100mila euro lanciato dal Comune assieme alla Camera di Commercio.

«La graduatoria finale – sostiene Il Pd – fotografa una situazione singolare: sono più le domande escluse che quelle ammesse (102 non ammessi su 202 imprese che hanno fatto domanda). E va detto che se il Comune non fosse corso alla chiusura d’urgenza delle domande nella stessa mattinata dell’apertura, ne avrebbe accumulate molte di più». Alla base di tutto la lista di codici ammessi al bando, «dentro vi sono finite anche categorie che non hanno fatto alcun giorno di chiusura, mentre altre, che hanno duramente sentito la crisi, magari si sono viste escludere», dice la minoranza, che ribatte al sindaco Fabrizio Pagnoni, secondo cui «la lista era quella del bando Tari e che non si poteva derogare. Peccato che sia stata la stessa Giunta comunale a stabilire quali fossero i benificiari del bando della tassa rifiuti».

Tutto ha finito per trasformarsi, critica il Pd, «in un discutibile click day, che nonostante i tentativi di smentita del sindaco, ha finito per mettere tutti sullo stesso piano, premiando solo i più veloci a cliccare l’invio della Pec, a prescindere da perdita di ricavi, fatturato globale, giorni di chiusura effettuati per il lockdown».

verso il secondo bando

Intanto, in previsione di un secondo bando che metterà a disposizione altri 300mila euro, il Comune ha incontrato Ascom, Cna, Confartigianato, Confcooperativee Legacoop per fare il punto delle criticità legate al primo intervento messo in cantiere contro i danni del Covid. «In chiusura del 2020 – ha detto Pagnoni – abbiamo potuto impegnare una prima somma di 100mila euro: le risorse allora allocabili, sapendo che avremmo messo mano ad altri provvedimenti. Ad approvazione del rendiconto abbiamo avuto la possibilità di mettere in disponibilità questi altri 300mila».

«Il cantiere con la Camera di Commercio – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Simone Grandi – è aperto e abbiamo modo di definire un quadro ancor più includente. I fondi sono tali da poter coprire comunque le esigenze di chi sia rimasto escluso dal primo bando». —

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