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«Basta ingerenze A Cento siamo noi il vero centrodestra che va avanti unito»

Beatrice Barberini
«Basta ingerenze A Cento siamo noi il vero centrodestra che va avanti unito»

Giberti, Matlì, Mattarelli e Pettazzoni fanno fronte comune «No alle imposizioni dei dirigenti provinciali dei partiti»

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CENTO. «Noi rappresentiamo il centrodestra unito a Cento. I dirigenti provinciali ne prendano atto e si convincano che Toselli non è il candidato giusto. I centesi vogliono e devono essere ascoltati». Saltato l’incontro promosso da Paolo Matlì, Elisabetta Giberti, Marco Mattarelli e Marco Pettazzoni. Ma per loro, è solo un arrivederci. Presto si terrà un’iniziativa online nel rispetto delle normative antiCovid. A spiegare come è nata l’idea di un incontro al ristorante hotel Europa, è Elisabetta Giberti: «Lanciata sui social, l’iniziativa ha raccolto diverse adesioni. Per questo, su richiesta delle forze dell’ordine, non abbiamo voluto mettere in difficoltà ed esporre le persone a rischi, ritrovandoci nel ristorante hotel Europa. E abbiamo deciso di rinviare l’appuntamento».

IL CONFRONTO

Obiettivo dell’incontro: «Su richiesta di diversi cittadini, abbiamo promosso un confronto per chiarire quanto sta accadendo sul fronte politico in città. Doveva essere una delle nostre solite riunioni, magari un po’ allargata. Non pensavamo di avere tante adesioni. Ci arrivano input non solo dal centrodestra. Per questo realizzeremo un’iniziativa online che consenta a tutti di partecipare, evitando assembramenti».

Tra i promotori, anche Paolo Matlì: «Da oltre 20 anni nella politica centese, pur essendo uno dei fondatori di Fratelli d’Italia, un anno fa ho deciso di rassegnare le dimissioni da coordinatore centese di FdI. Rimango comunque un meloniano convinto. Alle tante domande che mi sono state poste in questi giorni, questa era l’occasione per spiegare come sono andate le cose, partendo dalle ragioni alla base delle dimissioni di 13 consiglieri. Dopo un anno e oltre di confronto costante con Giberti, Pettazzoni e Mattarelli possiamo dire che, mai come oggi, il centrodestra centese è unito».

L’intento era «far chiarezza – rimarca il liberale Mattarelli (LpC) – in un periodo in cui la città è nell’incertezza. L’abbandono dell’area ex Pesci è esempio di cosa finora non è stato fatto. Noi avevamo trovato una soluzione, un investimento privato che avrebbe dato 35 nuovi posti di lavori, ma l’amministrazione Toselli non l’ha portata a termine».

NO Alle IMPOSIZIONI

Ancora in attesa della notifica dell’espulsione annunciata dalla Lega provinciale, la Giberti: «Non siamo qui per toglierci sassolini dalle scarpe. Sarò sempre grata al movimento di Salvini, che è cosa ben diversa dalla gestione locale del partito che vuole orientare le scelte e non ascolta il territorio. Non accetteremo imposizioni. I mestieranti della politica hanno stancato. Per noi si apre un momento nuovo, condiviso con tante persone a prescindere dal loro credo politico. Continueremo a far politica col cuore e tra le persone, per dare risposte concrete ai cittadini e rendere migliori Cento e le sue frazioni».

LA COERENZA

Pronto a continuare il lavoro svolto in consiglio, con o senza il simbolo della Lega, Pettazzoni: «Quello che ci ha contraddistinto in questi cinque anni è la coerenza. Abbiamo avuto l’incarico degli elettori di essere controllori, stando all’opposizione, dell’opera dell’amministrazione. E così è stato. Non oppositori a priori: abbiamo sempre proposto idee e progetti, che a oggi giacciono nel fondo dei cassetti dell’amministrazione Toselli, che li ha accolti ma mai attuati. Se per le segreterie provinciali questa è un’azione lesiva dell’immagine del partito, allora siamo colpevoli e bene l’espulsione. Se invece la coerenza è un valore che paga, siamo innocenti e ci sentiamo tali. Il bilancio dell’amministrazione Toselli è assolutamente negativo: tante promesse e proclami, ma di realizzato c’è pochissimo. Agli elettori e ai consiglieri che hanno cambiato idea all’ultimo, diciamo di credere a chi promette ciò che sa di poter mantenere ed evitare di ricadere nel tranello di facili promesse». Nell’ambito di un progetto condiviso, lo sguardo è alle prossime comunali: «Siamo pronti a rappresentare il centrodestra centese. I segnali della cittadinanza – rimarca Matlì – sono chiari. Dopo la rivoluzione di 13 consiglieri che si sono dimessi, un circolo di FdI saltato, la Lega in battaglia permanente, i dirigenti provinciali non possono non prenderne atto». —

Beatrice Barberini

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