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accuse a hera e comune 

Boldrini e l’inceneritore «Arriveranno rifiuti dalle altre regioni»

Boldrini e l’inceneritore «Arriveranno rifiuti dalle altre regioni»

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L’aumento da 130 a 142mila tonnellate di capacità annua d’incenerimento rifiuti per il termovalorizzatore Herambiente è «uno schiaffo ai ferraresi, le cui buone prassi hanno reso Ferrara tra le prime città italiane per raccolta differenziata. È uno schiaffo alla loro intelligenza, perché potenziare al massimo la capacità del termovalorizzatore significa accogliere rifiuti da altre regioni, perché è questo che avverrà». L’ennesimo affondo contro Hera e Comune arriva dalla senatrice dem Paola Boldrini, che la questione la conosce bene in quanto era presidente della Circoscrizione nord-ovest nel 2003, quando venne firmato l’accordo volontario per mettere appunto il tetto di 130mila tonnellate. La senatrice accusa Hera di essere in netto contrasto con i dettami regionali, italiani ed europei, a partire dalle indicazioni del ministero della Transizione ecologica, un comportamento «che ha trovato nella debolezza del Comune un sostegno». Entrambi, aggiunge, ora devono «esporsi pubblicamente, spiegando lo stato delle tecnologie, la finalità dell’aumento di capienza, il piano industriale dei prossimi anni».

Ai tempi dell’accordo volontario, aggiunge Boldrini, i cittadini di Cassana e Porotto erano stati coinvolti in tutte le decisioni, grazie anche al Consiglio della comunità locale (Rab), «organismo che ha consentito ad Hera di ottenere riconoscimenti per la partecipazione dei cittadini. Nell’attuale contesto è invece mancata del tutto la consultazione, la comunicazione, l’informazione. Sia da parte di Hera che del Comune. La somministrazione è avvenuta dall’alto. Non basta che l’amministrazione demandi tutto alla Conferenza dei servizi, che ha dato l’ok, per togliersi ogni responsabilità». La vicenda, il caso di ricordare, è emersa con un’interpellanza dei dem Francesco Colaiacovo e Caterina Ferri.

Tranciante la conclusione della senatrice, «pare essere più importante il volume d’affari di Hera che la salute dei cittadini». —

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