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I precedenti nel Ferrarese 

Con il bonus di cittadinanza finanziavano anche i terroristi

Con il bonus di cittadinanza finanziavano anche i terroristi

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Sono soldi pubblici, distribuiti a chi ne ha più bisogno: lo abbiamo visto anche nell'ultimo anno, in piena emergenza Covid, con l’intervento, oltre del Reddito di cittadinanza, anche dei bonus affitti e dei buoni spesa alle famiglie in difficoltà. A fronte di questa pioggia di soldi ai cittadini più bisognosi, in parallelo, ecco i controlli. E riecco le sorprese, dalle verifiche della Guardia di finanza, nel Ferrarese. Una su tutte: quella che riguardava due cittadini tunisini che affittuari di una casa popolare (poi subaffittata irregolarmente), facendo carte false ottenevano il reddito di cittadinanza dal 2018. Con questi soldi, 12 mila euro, secondo le indagini attivate a livello europeo, finanziavano attività di terrorismo in Belgio poiché una parte dei soldi erano transitati su conti intestati ad un loro connazionale ritenuto un “foreign fighter” inserito nelle liste antiterrorismo islamico in Belgio. Ma tra le posizioni verificate, tante di persone che hanno fatto la cresta, intascando anche doppi bonus (reddito e buoni spesa o affitti). Ora dopo essere stati scoperti per tutti scattano le procedure per il recupero: «Si tratta – spiegano dalla Finanza di Ferrara – di un costante impegno per assicurare che tutte le prestazioni di natura assistenziale vadano effettivamente ai nuclei familiari che ne abbiano diritto, evitando le iniquità che l’indebito accesso a soggetti privi dei necessari requisiti potrebbe generare minando la coesione sociale». –

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