Dubbi di Per Fare sulla sosta a pagamento al Lido di Volano
COMACCHIO. Per il gruppo consiliare Per Fare le contravvenzioni elevate nelle aree di sosta a pagamento di Lido Volano potrebbero anche essere impugnate davanti al giudice di pace o davanti al prefetto, in quanto la convenzione tra Provincia, proprietaria dell'area stessa ed il Comune, è scaduta il 31 dicembre scorso.
La questione era già stata sollevata nel corso della recente seduta di consiglio comunale e ora viene rilanciata da Alberto Righetti, capogruppo della lista civica fondata dall'ex sindaco Marco Fabbri.
«Il sindaco prosegue senza alcun titolo concessorio o convenzione la sosta a pagamento. Crediamo - rimarca Righetti -, che forse un annullamento in autotutela delle multe da parte del Comune sia un atto dovuto e doveroso. La Provincia e il Presidente Nicola Minarelli cosa dicono?». È mancata, inoltre, secondo Righetti, una campagna di comunicazione sull'avvio della sosta a pagamento ai Lidi comacchiesi, con uno slittamento del periodo di avvio, che ha dato origine a proteste da parte dei turisti.
«Siamo sempre stati favorevoli alla sosta a pagamento – prosegue Righetti- anche se il tentativo della nuova giunta di aumentarne le tariffe prima, e la nuova concessione che garantisce scarsi investimenti e non tutela gli attuali dipendenti impiegati nel servizio, non ci convincono per nulla. La nuova concessione dei parcheggi –conclude il capogruppo di Per Fare – presente diverse criticità e le migliorie proposte, frutto del bilancio consuntivo del vecchio contratto scaduto il 30 dicembre scorso, non sono state accolte». Le proposte avanzate dalla stessa lista civica, tese ad introdurre la sosta breve di 15 minuti, la sosta gratuita per i veicoli elettrici, gli sconti sulla sosta per residenti, commercianti e lavoratori stagionali, sono state bocciate.
K.R.
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