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blitz dei carabinieri  

«Venite qui spacciano» I cittadini fanno arrestare il nuovo boss dei pusher

«Venite qui spacciano» I cittadini fanno arrestare il nuovo boss dei pusher

Viene fermato in Gad e ingoia 16 dosi di cocaina ed eroina In ospedale la conferma, ieri il processo e la condanna

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Sono stati gli abitanti della zona a segnalare lo spaccio, visto il continuo capannello di un gruppo di pusher e soprattutto al presenza di uno di loro, il capetto di turno. Che grazie al servizio antidroga dei Carabinieri in zona Gad è stato arrestato, dopo aver ingoiato 16 dosi pronte per il mercato, e dopo il ricovero in ospedale per l’espulsione della droga (quasi 10 grammi tra cocaina ed eroina) ieri è stato condannato alla pena di 1 anno e 4 mesi e 4. 000 euro di multa.

Disoccupato ma...

Il pusher arrestato è E. D. , disoccupato, 36 enne, nigeriano irregolare in Italia e senza domicilio, e a lui i carabinieri sono arrivati grazie alla collaborazione e le segnalazioni dei residenti in Gad, come sempre determinanti e fondamentali per le forze dell’ordine. Il servizio è scattato venerdì pomeriggio scorso quando i Carabinieri della Stazione Ferrara, attivavano i controlli in borghese per verificare le segnalazioni dei residenti e le informazioni sullo spaccio da parte di un gruppo di extracomunitari nigeriani che bivaccano da giorni in zona. I carabinieri non indivisa sono riusciti ad individuare il capetto, cui i pusher della zona si rivolgevano più volte – come emerso dai controlli – e decidevano di avvicinarlo. L’uomo prima tentava la fuga ma ingoiava qualcosa prima di essere bloccato.

Ovuli dalla Tac

Dopo essere stato identificato, veniva trasportato in ospedale a Cona dove veniva sottoposto alla Tac: qui nello stomaco è emerso avere diversi “ovuli”, per questo veniva ricoverato per accertamenti e attendere l’espulsione della droga. Domenica mattina, al termine degli accertamenti i carabinieri hanno avuto conferma dei 16 ovuli ingeriti dallo spacciatore: 3 per quasi due grammi di eroina, altri 13 per 6, 30 grammi di cocaina: le classiche “palline” di droga venduta al minuto. Dopo gli accertamenti sanitari, l’uomo è stato dimesso e arrestato e trattenuto fino a ieri mattina nelle camere di sicurezza del Comando. Ieri il giudice ha convalidato l’arresto e processato per direttissima: condanna ad 1 anno e 4 mesi e 4. 000 Euro di multa, pena sospesa e stupefacente confiscato e remissione in libertà: la prossima volta, il carcere. –

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