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Consulta “deserta” Rinviate le dimissioni della Caldarone

Consulta “deserta” Rinviate le dimissioni della Caldarone

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CASUMARO. Appuntamento in piazza l’altra sera per la consulta di Casumaro, ma non c’è il numero legale. Quindi niente dimissioni per la presidente Caldarone. Mancano all’appello 5 consultori (su 7). Sono Marco Merighi, Paola Boschetti, Paola Molinari, Lucia Molinari e Marco Angelo Mattioli, gli stessi che hanno “informalmente” sfiduciata la presidente. Già fissato per domani alle 19 in piazza Donatore di Sangue, un nuovo incontro della civica. Davanti a un gruppetto di cittadini, oltre che al consultore Vittorio Lodi e ai consiglieri Alessandro Guaraldi, Luca Parmeggiani e Gunner Maccaferri, l’intervento piccato della presidente Caldarone: «Ho convocato la consulta per discutere del tentativo maldestro di togliermi il ruolo di presidente. Questo è l’iter da seguire, non quello scelto dai 5 consultori. Da chi si è autoproclamato in modo antidemocratico nuovo referente della civica, mi aspettavo un minimo di competenza, ma probabilmente chi lo ha consigliato non vuole bene al paese».

Dalla Caldarone, che rigetta ogni accusa di scorrettezza, la soddisfazione per «i tanti interventi che Casumaro, come mai negli ultimi 15 anni», ma anche un affondo rivolto alla precedente amministrazione: «A parlare sono i fatti. Oltre ai tanti servizi tolti a Casumaro, Lodi ha saputo portare in paese solo un’antenna vicino alle scuole. Ricordo che la scuola dell’infanzia è stata donata dagli Alpini». Dimissioni solo rinviate, per la Caldarone, che annuncia «l’avvio, tra circa 15 giorni, dei lavori di asfaltatura di via Ex Dogana». Al contrario, «a causa dei personalismi dei 5 e dei giochi politici dei loro “consiglieri”, Casumaro ha perso l’occasione di avere il punto prelievi. Ne risponderanno ai cittadini e ai 340 firmatari contro le inutili polemiche sollevate». Nel ringraziare quanti hanno fatto sentire la loro vicinanza e nonostante la contrarietà dei presenti in piazza, Caldarone conferma la volontà di dimettersi nell’incontro della consulta di domani: «Non ho bisogno di un titolo per continuare a impegnarni per i cittadini». —

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