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Il consiglio finisce e il fuorionda agita la minoranza collegata

Il consiglio finisce e il fuorionda agita la minoranza collegata

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comacchio. Il microfono resta aperto, la diretta streaming continua e i consiglieri di Per Fare sentono commenti che li spingono all’ennesima rottura. «Nei giorni scorsi il consigliere Filippo Sambi, capogruppo della Lista 2q20, guidata dal sindaco Negri alle recenti elezioni, ci ha accusato di ostruzionismo e in un fuori onda alla fine del consiglio comunale, sbadatamente trasmesso in streaming, il presidente del consiglio Pierpaolo Carli, con i capigruppo di Fratelli di Italia Bruno Calderoni e lo stesso Sambi parlano di necessarie modifiche al regolamento del consiglio comunale per limitare gli interventi, e dunque la parola», spiegano. «Un evidente e palese tentativo di limitare le prerogative e imbavagliare le opposizioni. A tal proposito sono molto gravi le affermazioni di alcuni membri della maggioranza secondo cui il Consiglio Comunale è considerato un luogo, dove si perde tempo, dove sono presenti argomenti di serie a e di serie b». E aggiungono: «da un Sindaco e da un capigruppo ci aspettiamo proposte volte ad affrontare non i singoli problemi, ma quelli di una intera collettività. Il consiglio comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del comune, è composto da tutti i rappresentanti eletti dei cittadini, che esprimono idee e proposte. C’è un particolare che a Comacchio, pare da qualche mese sfuggire: esiste la democrazia. Per noi perdere tempo è non dare risposte, non partecipare, mettere il bavaglio e essere assenti o disinteressati ai problemi del territorio. Basta vedere un qualunque consiglio per verificare l’inadeguatezza di molti, la violenza di linguaggio e l’appiattimento delle idee». —

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