«Papà ci ha lasciato in dono l’onestà»
Cerimonia toccante ai funerali dell’assessore Pezzolati Il sindaco Viviani in lacrime: «Sempre al servizio degli altri»
GORO. Lacrime ed applausi hanno accompagnato, ieri pomeriggio, l’uscita del feretro dell’assessore alla Pesca e alle attività produttive Nicola Pezzolati, 53 anni, dal Municipio e dalla chiesa di Goro. In tanti, nel rispetto delle norme di distanziamento anticovid, hanno voluto far sentire affetto e vicinanza alla famiglia di Pezzolati, morto il 14 maggio scorso all’Hospice di Codigoro, al culmine di una grave malattia.
paese in lutto
Nella camera ardente allestita nella sala del Consiglio Comunale è stato incessante il via vai di amici e cittadini, che hanno voluto portare l’ultimo saluto ad «un grande amico», come lo ha ricordato Roberto Domini. «Ci conoscevamo da 27 anni – racconta Domini –, mi è sempre stato vicino. Era una gran degna persona. Ha sempre partecipato come amico e come amministratore a tutte le cerimonie istituzionali di commemorazione del compianto Cristiano Scantamburlo».
Commossi ed abbracciati, circondati dall’affetto della comunità, i giovani figli di Pezzolati, Fabio e Dalida, hanno aggiunto che «nostro padre ci ha lasciato un grande insegnamento, quello dell’onestà».
Alle 14. 45 la bara sovrastata da fiori bianchi e rossi e dalla fascia tricolore del sindaco, in corteo, con la presenza del gonfalone comunale, è stata scortata sino alla vicina chiesa parrocchiale dove, don Michele Lain ha celebrato il funerale. «Diventiamo operatori di pace e figli di Dio con il battesimo – ha sottolineato don Michele –; ora la fascia tricolore è sopra il cuore e sopra l’anima di Nicola Pezzolati. Preghiamo affinché venga impressa nel suo cuore e venga portata in Paradiso, dove potrà continuare a fare del bene e a produrre buoni frutti».
grandi passioni
Nella sua breve omelia, don Lain, facendo sentire l’affetto della comunità alla moglie Nadia, ai figli, a parenti ed amici, ha ricordato la dedizione di Pezzolati alla famiglia, al territorio e agli sport, tra cui il judo. L’assessore alla pesca coltivava, inoltre, un’altra passione, quella per l’attività subacquea, strettamente correlata a quella per il mare e per la Sacca di Goro. Con la voce rotta dal pianto, il sindaco Diego Viviani, al termine del funerale, a braccio ha tracciato un ricordo vibrante e commosso dell’assessore Pezzolati. Dopo aver colto la fascia tricolore adagiata sul cuscino di fiori che sormontava la bara, Viviani ha evidenziato di «aver scelto di portare la fascia per Nicola, perché credo che abbia meritato questo tributo con la sua vita e con il suo impegno. Io e Nicola abbiamo avuto una carriera simile – ha aggiunto il sindaco – a tutti coloro che, in una comunità, decidono di mettersi al servizio degli altri».
Dal volontariato al lavoro di pescatori, sino a ricoprire entrambi il ruolo di amministratori comunali, Viviani e Pezzolati hanno compiuto insieme un lungo percorso, «sempre per cercare di fare il meglio per il paese e la scelta giusta – ha rimarcato il sindaco-; Nicola era e sarà per le generazioni future un esempio. Gli chiedo scusa, per non averlo avvisato di alcune riunioni, perché era debilitato dalle terapie. Ma poi andavo a raccontargli tutto. Bisogna sempre fare la scelta giusta, anche quando la luce della speranza in fondo al tunnel si affievolisce». —
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