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Sempre vivo il ricordo di Bighi Un anno di appuntamenti in villa

Franco Corli
Sempre vivo il ricordo di Bighi Un anno di appuntamenti in villa

Celebrazioni iniziate ieri mattina in forma privata, sulla tomba dell’artista Il sindaco: «Ha sempre dato lustro alla nostra terra, anche da lontano»

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COPPARO. Cerimonia molto sentita, quella di ieri a Copparo, in occasione del 27º anniversario della scomparsa di Dante Bighi, che è stato ricordato al mattino nella sepoltura al cimitero di Copparo e quindi un grande omaggio con la presentazione del Centro studi Dante Bighi. Due momenti per onorare l’artista che, con la sua opera e il suo stesso modo di vivere, ha dato lustro a Copparo, a cui lo ha sempre legato un forte sentimento di appartenenza, anche quando la passione e il lavoro lo hanno portato lontano, in giro per il mondo.

si apre il sipario

“Meglio fuori che dentro. Fuori nel senso di una immersione tra arte e natura”. Così si chiama la rassegna artistica scientifica e culturale che si tiene quest’anno a Villa Bighi, a cura di Centro studi Dante Bighi e Gruppo Zero. Dal prossimo giugno fino al 2022, fra eventi e tappa del Fai (Fondo ambiente italiano), il programma è molto ricco. La presentazione ieri a Villa Bighi, preceduta dalla tradizionale posa di fiori al cimitero di Copparo sulla tomba del grande artista, grafico e fotografo, da parte del sindaco Fabrizio Pagnoni e Lucilla Foglia, una delle nipoti di Bighi, nonché testimone del legame di Bighi con la sua terra d’origine, pur con la lunga carriera sviluppata soprattutto a Milano.

le iniziative

Quest’anno la villa non sarà infatti solo architettura da visitare ma un “dispositivo” attraverso cui osservare. Sono intervenuti il sindaco Fabrizio Pagnoni, il presidente del Centro studi Dante Bighi, l’architetto Diego Farina (avversario sì di Pagnoni alle ultime elezioni, ma vicini sul tema ambiente e cultura), la vicesindaca e assessora alla cultura Franca Orsini, Luigi Benincasa del gruppo giovani del Fai di Ferrara e l’artista Marco Calzolari (in arte Sintetico). «Dante Bighi, con la sua opera e il suo stesso modo di vivere, ha dato lustro alla nostra terra, a cui lo ha sempre legato un forte sentimento di appartenenza, anche quando la passione e il lavoro lo hanno portato lontano, in giro per il mondo – ha detto Pagnoni -. Le famose campagne pubblicitarie, i “libri oggetto”, le raccolte d’arte e i cenacoli di artisti lo connotano come un grande personaggio del Novecento, da valorizzare e far conoscere alle giovani generazioni».

La preziosa donazione al Comune di opere di arte moderna, con 90 fra quadri e sculture di 70 artisti famosi tra cui Brindisi, Christo, Fontana, Warhol, e il lascito di Villa Bighi con lo splendido parco, ora sede del Centro studi Dante Bighi, «rappresentano un gesto d’amore verso Copparo. Il vincolo di questi luoghi a esclusivo utilizzo culturale costituisce una responsabilizzazione collettiva alla custodia e allo sviluppo dell’arte e dell’espressione culturale». —

Franco Corli

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