Spiaggia, mare ed erosione È in arrivo il “progettone”
La Regione mette sul piatto 22 milioni euro per il ripascimento e non solo Sì anche a 1 milione 235 mila euro per installare barriere sommerse
lido spina. Il mare dà da vivere ma dal mare bisogna anche difendersi. Comacchio e il suo litorale hanno sempre avuto un rapporto di forzata convivenza con l’acqua, che sa diventare pericolosa. Da sempre gli operatori turistici come anche i pescatori spingono perché la Regione Emilia Romagna porti avanti progetti importanti per la salvaguardia della costa. E per il momento le risposte ci sono: da inizio legislatura sono stati finanziati 16 cantieri per oltre 5 milioni 400mila euro nel ferrarese e sono 13 quelli già ultimati per 3 milioni 497 mila euro. Da ultimo, è in approvazione il progetto da 1 milione 235mila euro per installare barriere sommerse permeabili nelle zone antistanti i lidi nord, in particolare Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi.
Si tratta di sabbie lo più prelevate dai giacimenti sottomarini, per rimpinguare le coste dell’Emilia-Romagna, messe a dura prova dall’erosione provocata dal mare. Il 2021 sarà l’anno della progettazione delle opere, che partiranno nel 2022 nelle province romagnole.
cosa cambia
Ad illustrare la novità e a tracciare il quadro di tutti i cantieri già inseriti nella programmazione regionale è stata Irene Priolo, assessore regionale alla Difesa del suole e della costa, nel corso di un incontro con una quarantina di amministratori locali e operatori economici dell’intera zona adriatica. Presente anche l’assessore regionale al Turismo, commercio e infrastrutture Andrea Corsini. «Il nuovo ‘Progettone’ arricchisce la strategia emiliano-romagnola sulla costa, già particolarmente articolata perché il litorale rappresenta una priorità dell’azione della Regione: basti ricordare che, dall’avvio del mandato, sono stati finanziati 41 cantieri – tra lavori conclusi, in corso o in progettazione - per oltre 12 milioni 300mila euro», afferma Priolo.
Si tratta per lo più di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, ripristino e lotta all’erosione costiera, coordinate da un’unica regia, una strategia organica e complessiva per la sicurezza di questo territorio in linea con gli obiettivi della gestione integrata della zona costiera. A queste risorse si aggiungono i 22 milioni in arrivo per le opere di ripascimento, che la Regione aveva già inserito nel pacchetto di interventi candidati all’utilizzo delle risorse del Recovery Plan.
il cantiere
Secondo quanto previsto dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, l’intervento si svolgerà in due lotti: i litorali nelle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna saranno rimpinguati con le sabbie prelevate da depositi a circa 50 chilometri al largo; la prolungata porzione della costa in erosione a nord di Porto Garibaldi, lungo i cosiddetti lidi Nord ferraresi, verrà arricchita dai materiali prelevati dalla spiaggia emersa e dai fondali prospicienti il Lido degli Estensi. In tutto saranno messe in sicurezza oltre 15 chilometri di spiaggia, caratterizzate da criticità per erosione, subsidenza ed esposizione al rischio di ingressione marina dei territori retrostanti. «Si tratta di un cantiere cardine per la sicurezza della zona costiera perché favorisce l’arricchimento di ampi tratti di litorale, ampliando la superficie destinata ai bagnanti, ma sarà anche determinante per la crescita dell’economia blue». —
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