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RUINA NEW PROJECT 

Ex Bbs, inizia il rilancio Via ai lavori per l’arrivo della prima azienda

Ex Bbs, inizia il rilancio Via ai lavori per l’arrivo della prima azienda

Al nuovo confronto presente l’assessore regionale Colla Atteso il trasferimento della Lp Energy con i primi 70 addetti

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RUINA. Ci siamo, bisognerebbe aggiungere finalmente? Sì, la partenza del “Ruina new project” stavolta è davvero imminente. Il rilancio del polo industriale dell’ex Bbs, come già annunciato, sarà graduale, a tappe, con gli arrivi in zona delle prime aziende (e start up) che hanno già trovato l’accordo con Vgm Partners (la società che tira le fila dell’intero progetto) per insediarsi a Ruina.

Nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro (in streaming) fra i rappresentanti di Vmg Partners (a partire dall’ad Gabriella Multari), l’assessore regionale allo sviluppo economico e green economy Vincenzo Colla, poi il sindaco di Riva del Po (e presidente dell’Unione Terre e Fiumi) Andrea Baraldi e la consigliera regionale Marcella Zappaterra, che dall’inizio stanno seguendo questo importante progetto.

IL CALENDARIO

Rispetto alle prime previsioni, il progetto è indubbiamente in ritardo, ma si tratta di un’operazione per i primi cinque anni di complessivi 40 milioni di euro, quindi i rallentamenti possono essere all’ordine del giorno, soprattutto in considerazione del fatto che non è una sola azienda a trasferirsi, ma un insieme di piccole realtà tutte legate da due temi chiave, green e formazione. «Il progetto è stato presentato ancora una volta ma con uno specifico timing delle attività - racconta Zamboni -, tanto che ora l’intero progetto è stato anche portato allo sportello Suap dell’Unione».

Il primo trasferimento riguarda la Lp Energy che produce lampade a led e a energie solari, attualmente con sede a Sant’Agostino. Ai primi di giugno riparte la pulizia dell’area e i primi lavori per lo spostamento. Fra l’altro, l’azienda avrà un deciso ampliamento della produzione, con l’arrivo a Ruina dei primi 70 addetti. «L’assessore Colla ha voluto tutta la documentazione e ha consigliato di guardare ai bandi regionali per il recupero e la riconversione energetica degli spazi durante i lavori, tema che interessa alla nostra Regione. Inoltre, sono già previsti dei cofinanziamenti, sempre in team di green, innovazione e agricoltura di nuova generazione (come quella aeroponica della Novanatur Benefit, altra azienda che arriverà a Ruina; ndr)». Insomma, pare che ci siamo. —

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