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associazioni deluse 

I disegni di Ghedini a Sgarbi, la protesta

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I disegni del pittore settecentesco Giuseppe Ghedini, ricomparsi sul mercato dopo secoli di oblio a seguito della “sparizione” dalla Biblioteca Ariostea, sono stati acquistati dalla Fondazione Cavallini Sgarbi. La notizia, resa nota da Vittorio Sgarbi in una recente occasione pubblica, è ripresa con una certa preoccupazione da un’interpellanza di Ilaria Baraldi (Pd) e Roberta Fusari (Ac), poiché per l’acquisto di quei disegni era stato «concordato un processo virtuoso di collaborazione e concorso, anche economico, con le associazioni ferraresi». Visto che l’assessore Marco Gulinelli aveva informato le associazioni della volontà di trovare un accordo con la fondazione acquirente per valorizzarli, Baraldi chiede di conoscerne i termini, «se sia scritto (nel qual caso si chiede di allegarlo) o solo verbale e che vincoli, oneri e termini preveda». La vicecapogruppo dem avanza poi interrogativi sul fatto che Gulinelli sia «autonomo nelle scelte che opera in nome e per conto dei cittadini rispetto all’influenza del presidente di Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, il quale spazia senza soluzione di continuità tra Musei d’arte antica e Biblioteca Ariostea, ci risulta non di sua competenza».

La delusione delle associazioni (Amici Biblioteca Ariostea, Amici dei musei, Ferrariae Decus e Deputazione di storia patria) per il «venir meno dell’accordo pattuito» con il Comune era già stato esternato in maniera ufficiale. —

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