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lo scontro politico  

Malucelli (Onda Centese): «Ora Coerenza Civica confermi le dimissioni»

Be.Ba.

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CENTO. «Dopo aver causato una impasse senza precedenti, che ha tenuto la città col fiato sospeso e congelato l’attività amministrativa per giorni, mi chiedo perché i transfughi di Coerenza Civica non dimostrino davvero quella coerenza di cui tanto si sono vantati, e non rassegnino le dimissioni. Sarebbe da parte loro un gesto di vero buon senso».

È Enrico Malucelli (Onda Centese) che da subito si è schierato contro il commissariamento del Comune, a chiedere le dimissioni dei consiglieri usciti dalla maggioranza. «Mi faccio portavoce – rimarca il capogruppo Malucelli – dell’imbarazzo, della rabbia e dell’indignazione espressa da tantissimi centesi rispetto alla situazione che si è venuta a creare».

Malucelli si scaglia contro i consiglieri Matteo Veronesi, Angelo Mottola, Edoardo Fiocchi e Daniela Tassinari che, sostiene il rappresentante di Onda Centese, « non solo non hanno portato rispetto all’istituzione e all’intera città, portandola alla soglia del commissariamento, ma hanno anche causato una impasse che ha di fatto sospeso o rallentato l’attività amministrativa». In particolare invita Veronesi e Tassinari a dimettersi, come del resto era già nei loro intenti: «Il primo a dover lasciare, dovrebbe essere proprio il presidente del consiglio Veronesi. È del tutto incoerente, ma anche singolare e pittoresco, che continui a ricoprire la seconda carica del Comune, dopo aver messo in crisi il Comune e l’intera attività amministrativa. Ha così contravvenuto a quello che dovrebbe essere il suo ruolo di rappresentante super partes dell’intero consiglio. Al contempo – aggiunge Malucelli – dovrebbe dimettersi la capogruppo Tassinari, dipendente di Clara, partecipata del Comune. Che un dipendente, con la maglia da consigliere, si faccia promotrice di una crisi politica che ha effetti negativi non solo sul Comune, ma anche e inevitabilmente sulla gestione e sul controllo di Clara, è un fatto davvero molto grave».

«Dopo oltre 4 anni di percorso condiviso – incalza Malucelli – perché Veronesi, Mottola, Fiocchi e la Tassinari hanno deciso di fare solo oggi questo passo? Nel giro di un mese, l’uscita dalla maggioranza e le dimissioni? Cosa, ma soprattutto chi c’è dietro? Perché adesso? Forse per ripulirsi le vesti prima di una nuova campagna elettorale? Troppo tardi. Alla storia della mancata trasparenza non crede nessuno». —

Be.Ba.

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