Meno passaggi a livello, più sicurezza: maxi-investimento sulla linea Bologna-Padova
I primi interventi annunciati dal viceministro Morelli riguardano la tratta Bologna-Ferrara, nel 2025 anche in Veneto
FERRARA. Rfi prevede di effettuare interventi di miglioramento tecnologico dell'intera direttrice Bologna-Padova, con lo scopo di migliorare la regolarità della circolazione. In particolare, prevede il rinnovo di tutti gli impianti, con la realizzazione di un apparato multistazione e di un nuovo sistema di regolazione della circolazione con posto centrale a Bologna. E' poi previsto il rinnovo del sistema di distanziamento e l'integrazione dei sistemi di informazione al pubblico, modifiche puntuali del piano del ferro e l'eliminazione dei passaggi a livello. Lo spiega il vice ministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, rispondendo ad una interrogazione del deputato democratico veneziano Nicola Pellicani.
«L'intero progetto si articola in due fasi funzionali: la prima relativa alla tratta Bologna-
Ferrara, con un costo di 55 milioni di euro e attivazione nel 2024, la seconda riguarda la tratta
Ferrara-Padova Campo marte, per un costo di 105 milioni e attivazione nel 2025», prosegue Morelli. «I nuovi apparati centrali multistazioni assicurano, da un'unica cabina di comando, la gestione centralizzata che consentirà di ridurre i tempi tecnici delle operazioni, come ad esempio gli incroci dei treni nelle stazioni, e di ottimizzare gli interventi di manutenzione sulla rete ferroviaria, oltre a fornire risposte più veloci in caso di circolazione perturbata e di guasti».
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