Disagio giovanile e famiglie in difficoltà I progetti finanziati
Dal sostegno al disagio giovanile, al sostegno alle fragilità, dal supporto alle famiglie alla lotta all’isolamento causato dalla pandemia. Sono 7 i progetti sociali e sociosanitari che saranno finanziati con un pacchetto di fondi da 100mila euro messo in campo dal Comune e assegnati sulla base di una selezione basata sulle proposte dalle diverse realtà del terzo settore. Promotrice dell’iniziativa è l’assessore Cristina Coletti: «È la prima volta – sottolinea Coletti – che viene utilizzato lo strumento di un avviso pubblico per finanziare progettualità sociali e la risposta è stata di grande soddisfazione, basti dire che a candidarsi sono state circa 30 realtà associative. Il nuovo meccanismo di assegnazione fondi che abbiamo voluto introdurre nasce dall’esigenza di premiare i progetti migliori, qualificare l’offerta di servizi ai cittadini e di premiare il merito delle iniziative».
La graduatoria dei progetti finanziati vede al primo posto l’associazione di promozione sociale Cedis con un progetto – finanziato con 20mila euro (su 28. 500 euro complessivi) – che prevede diverse azioni per prevenire e contrastare il disagio giovanile. Identico stanziamento è previsto per “Prendiamoci cura”, proposto dall’associazione Casa Lavoro.
Completano il quadro dei progetti finanziati quelli di Format Ferrara rivolto ad adolescenti e preadolescenti con disabilità; Anfass Onlus – 13mila e 500 euro (su 18mila complessivi), per attività socio educative e ricreative rivolte a persone con disabilità intellettive e/o relazionali; Ama – che beneficerà di 10. 380 euro su 13. 500 complessivi – per interventi a sostegno di persone con Alzheimer e alle loro famiglie. Poi 15mila euro (su 16mila euro complessivi) saranno invece destinati al Centro Servizi Volontariato Terre estensi per “Sinergicamente”: attività di volontariato, ricreative e culturali inclusive nei confronti di persone con disagio psichico. 11. 226 euro (su 29mila euro complessivi) sono invece stati previsti per il progetto “La Comunità educante quale fattore di sviluppo, costruzione e ripartenza”, per l’associazione genitori Luigi e Zelia Martin. —
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