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Gli altri processi per Gerardo, Leonardo e Nicola

Daniele Predieri
Gli altri processi per Gerardo, Leonardo e Nicola

Per le altre vittime, Tecopress condannata in definitiva: la sentenza è un precedente. Per Ceramica S.Agostino si va in appello

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È passata alla storia come la “strage sotto i capannoni”: il 20 maggio 2012 nel Ferrarese morirono quattro operai nei crolli all’interno delle aziende Ursa di Stellata di Bondeno, Tecopress a Dosso e Ceramica S. Agostino, di turno al lavoro quell’alba di 9 anni fa, alle 4. 04, quando arrivò la sciabolata del sisma.

Una sciabolata

Un sisma di grande intensità, 6. 1 scala Richter, con una accelerazione di 0. 3 G che indica la velocità di spostamento del terreno, una accelerazione del 30 per cento della forza gravità – diranno i tecnici – mentre fino ad allora era previsto un 12 % per i sisma come questi: fu un terremoto violentissimo, con una accelerazione orizzontale pari alla stessa grandezza di quella verticale, un incrocio di eventi anomali che rendo l’idea di ciò che successe, tanto che fino ad allora nessuna normativa prevedeva questa concomitanza per la stabilità delle strutture.

Fu dunque una “strage dei capannoni”, perché nessuno dei capannoni – non lo prevedevano le norme, oggi cambiate, ma dopo – era progettato e costruito per reggere a queste sollecitazioni: quella sciabolata che sommava un sisma sussultorio (su e giù) e ondulatorio (di lato) senza precedenti.

Sotto i capannoni morirono i 4 operai, ma inchieste e processi celebrati dal 2012 ad oggi hanno escluso colpe dei capannoni, e di conseguenze responsabilità tecniche e giudiziarie di progettisti e tecnici.

Ma un processo, quello per la morte alla Tecopress di Gerardo Cesaro, 51 anni, ex carabiniere prestato ai turni di notte e andare in pensione il prima possibile, ha portato all’unica condanna di titolare e responsabile sicurezza. Una sentenza definitiva che ha sancito (giudice Vartan Giacomelli) la violazione di norme di sicurezza e la mancanza di piano di fuga e di formazione e informazione al personale in caso di terremoto: sentenza che oggi è un precedente giudiziario, che potrebbe far scuola per ogni tragedia: una risposta che il pm Alberto Savino ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Ferrara.

Due anni di attesa

E che ora persegue di nuovo, in altro processo per la morte di due operai nei crolli di Ceramica S. Agostino, Leonardo Ansaloni di 51 anni e Nicola Cavicchi, 35: nel processo a Ferrara sono stati assolti titolare e tecnici, ma è pendente in Corte d’appello dopo il ricorso del pm Savino: da quasi 2 anni si attende venga fissato il processo per cui la procura chiede – anche qui – il riconoscimento delle violazioni nei piani di sicurezza interni: se vi fossero stati, questo dice la sentenza Tecopress, associabile ad altre tragedie, non vi sarebbe stata una “strage dei capannoni”. –

Daniele Predieri

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