Mattarelli non si dà per vinto e rilancia «Alle prossime amministrative ci sarò È la prova d’appello che Cento merita»
CENTO. «Libertà per Cento alle elezioni ci sarà. Oggi, come in futuro si batterà per l’indipendenza di Cento dalla politica ferrarese, dalla oppressione delle lobby locali sempre più deboli e arroccati, dagli affari a tutti i costi, dai favoritismi spiccioli e pelosi, dalle visioni da cortile».
A ripercorrere i recenti fatti che hanno segnato la vita politica e amministrativa centese è il consigliere Marco Mattarelli, Fra i protagonisti dell’operazione dimissioni. È stato lui a protocollare, in presenza di due testimoni, il documento firmato da 13 consiglieri e autenticato dal notaio. Con la firma davanti al notaio, secondo Mattarelli si è «concluso un lungo percorso di maturazione politica che ha visto sgretolarsi la maggioranza. Ben 5 dei suoi consiglieri sono usciti ed altri due hanno aderito a FdI. Naufragato quindi il progetto civico del sindaco, lo stesso che ha fatto commissariare Sant’Agostino nel 2016. La maggioranza è diventata minoranza. Un bilancio consuntivo 2020 ritirato e un preventivo 2021 solo in bozza».
Per Mattarelli dietro alla candidatura Toselli nel 2016 c’era un disegno chiaro: «Spaccare il centrodestra e il centrosinistra, creare un inganno di lista civica “pseudo indipendente” a favore dei cittadini. In gioco ci sono interessi che tendono a favorire gli interessi delle lobby finanziarie e industriali cittadine, che vanno dalla ricostruzione post sisma, alle aree ex industriali dismesse, al piano della ricostruzione. Interessi che sconfinano anche negli equilibri della politica ferrarese, da sempre incentrata nei rapporti di forza dentro al centrodestra. E Cento è vittima di questi disegni. Il suo mancato sviluppo degli ultimi anni, la sua urbanizzazione selvaggia, la mancanza di visioni è figlia di una politica genuflessa e sottomessa alle lobby e ad equilibri di potere. Toselli è decaduto di fatto ma sostenuto da oscuri giochi di “cuore” ma di fatto di potere ed economici».
Perciò Mattarelli è deciso: «Mi opporrò a questo modo di fare politica, che deve tornare al servizio della città, in modo trasparente, in modo chiaro e indipendente dagli affari. Finita la pandemia si vedrà il reale stato della città, trascurata in questi cinque anni come non mai, con i palazzi storici ancora chiusi e inagibili dal 2012».
Garantendo di “esserci”, Mattarelli guarda alle elezioni: «Saranno l’esame finale, la prova di appello alla libertà che Cento merita». —
Be.Ba.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google