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Consulta ancora deserta Acceso confronto tra la Caldarone e Lodi

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CASUMARO. Aspro confronto in piazza tra la presidente della consulta Francesca Caldarone e il capogruppo Pd Piero Lodi.

Giovedì sera si è svolta infatti un’altra riunione, la seconda in piazza a Casumaro, andata deserta. Assenti i cinque consultori, Paola Boschetti, Marco Angelo Mattioli, Marco Merighi, Lucia Molinari e Paola Molinari – impegnati in contemporanea in un altro incontro da loro convocato informalmente - e niente dimissioni per la presidente Caldarone. «Come presidente legittimo e in carica – ha aperto la Caldarone, prima di fare l’appello – ho riconvocato la consulta, sperando che gli altri cinque consultori si presentassero, e con loro discutere le mie dimissioni. Ma nemmeno questa volta hanno avuto il coraggio di venire a confrontarsi in maniera leale e democratica. Ero pronta a rimettere il mandato di presidente e per questo non mi resta che riconvocare per la terza volta questa consulta, per avviare un confronto aperto, davanti ai cittadini». La nuova riunione si terrà lunedì, alle 19 sempre in piazza a Casumaro.

L’incontro, poi, si è trasformato in un serrato botta e risposta tra la Caldarone e il gruppo di cittadini casumaresi presenti, e l’ex sindaco Lodi. È stato lui a motivare la richiesta di sfiducia della presidente della consulta, legata non tanto «all’iscrizione a un partito» della Caldarone, ma «all’eccessiva vicinanza all’amministrazione Toselli». Affiancata dal consultore Vittorio Lodi e dal consigliere Alessandro Guaraldi, la replica della Caldarone: «Sarei andata d’accordo con qualsiasi amministrazione che avesse investito su Casumaro. E l’amministrazione Toselli lo ha fatto, a differenza della precedente che ha portato in paese solo un’antenna».

Ora «mi aspetto che Lodi – rimarca a caldo la Caldarone - mantenga la promessa, visto che ha detto davanti a tutti che pur di vedere le mie dimissioni è disposto a portarmi i cinque consultori sotto casa. Lodi non si è mai presentato in paese o ad una riunione di consulta e poi viene in piazza a Casumaro al posto loro, per difenderli, per parlare in loro vece, e sostiene di non entrarci con tutta questa vicenda. I cittadini lo hanno criticato su qualsiasi argomento, dal punto prelievi a tutta l’operazione dimissioni dei consiglieri per far commissariare il Comune. Bene comunque la presenza di consiglieri comunali sempre invitati alle consulte, ma il vero confronto doveva essere con i consultori casumaresi che ancora una volta hanno evitato i cittadini». —

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