Da giugno gli screening contro i tumori al seno
Una panoramica che mette in evidenza un dato significativo: ogni anno a Ferrara vengono diagnosticati 400 casi di tumore alla mammella a Ferrara, la metà grazie allo screening salvavita.
La diagnosi precoce del tumore alla mammella – che colpisce in Italia 50mila donne ogni anno, ovvero una donna su 8 nell’arco della vita – è la vera chiave del successo che permette di salvare migliaia di vite. Merito dell’efficacia del programma di screening (gratuito in Emilia-Romagna per le donne dai 45 ai 74 anni) considerato un vero e proprio salvavita e garantito anche durante la pandemia. In occasione dell’insediamento del nuovo coordinamento regionale dei centri di senologia, la responsabile del Modulo Dipartimentale Senologia dell’Azienda Usl di Ferrara Angela Gentile e la referente del Centro Screening dell’Asl, Caterina Palmonari, fanno il punto della situazione a livello locale. «L’adesione al 70% è alta e soddisfacente rispetto alla media nazionale del 50% – analizza la dottoressa Palmonari – ma c’è ancora uno zoccolo duro di donne che non partecipa. Eppure i casi con la diagnosi peggiore vengono individuati in chi non ha mai partecipato nel corso della vita al programma di screening». Dal 1º giugno questi esami verranno concentrati al “San Rocco” dove è arrivato un mammografo ed è in corso di valutazione l’acquisto di un secondo ecografo. —
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