Gestire il rischio in pandemia Al S. Anna le sfide del futuro
Il primi pazienti con contagi “sospetti” da pandemia furono registrati al Sant’Anna nel gennaio 2020. Da allora, e per quasi un anno e mezzo, l’azienda ospedaliera ha scritto e implementato, con la collaborazione degli organi regionali, le regole per gestire al meglio la sicurezza sanitaria, un’attività ancora in corso. Paola Antonioli, responsabile dell’Ufficio Igiene ospedaliera e Qualità dei servizi ambientali dell’ospedale di Cona, ricorda che proprio alla fine del mese di gennaio, oltre un anno fa, fu redatto il primo documento, «focalizzato sul pronto soccorso».
Oggi il contesto resta complesso ed è complicato ulteriormente da diversi aspetti da monitorare, come la circolazione di varianti; la presenza di soggetti (operatori e pazienti) guariti dalla malattia ma “positivi” al tampone nasofaringeo ancora per lungo periodo da identificare e certificare; la presenza di soggetti che, nonostante la negatività al tampone nasofaringeo, per sintomatologia risultano “sospetti” e quindi da gestire durante le prime fasi del ricovero in isolamento per gli ulteriori accertamenti; la presenza di pazienti che, negativi al ricovero e ai controlli con tamponi successivi, sempre negativi, si positivizzano dopo il ricovero. Ora però abbiamo anche il vaccino, anzi i vaccini, che ci stanno aiutando». Rosa Maria Gaudio, risk manager del Sant’Anna, ricorda che questo ruolo «influisce nello stesso modo su operatori e pazienti, perché la sicurezza degli uni è strettamente legata alla sicurezza degli altri e viceversa». Il ricordo che ha lasciato un segno forte, il 13 marzo 2020, è stato «il primo decesso per Covid 19; emozione e paura, incredulità e coscienza nello stesso tempo. Oggi – dopo circa 300 decessi – percepisco ancora quella sensazione di impotenza ma non più di incredulità. Un giorno, speriamo tutti molto presto, ci volteremo indietro e tutto questo sarà ricordo e conoscenza, ma anche, di sicuro, coscienza ed esperienza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google