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Covid, vaccinazioni in farmacia entro giugno

Covid, vaccinazioni in farmacia entro giugno

Federfarma: 50 strutture in formazione ma una data ancora non c’è. Ieri nessun decesso né ricoveri e 14 positivi

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FERRARA. I numeri del bollettino coronavirus confermano la decisa regressione dell’epidemia nella nostra provincia, come del resto a livello regionale, tanto che si parla della concreta possibilità di una Emilia in bianco a partire da metà giugno. Ieri, intanto, nessun decesso e né ricoveri nel Ferrarese, con 14 nuovi positivi. L’attenzione a questo punto si sposta ancor di più sul versante vaccinazioni, per verificare a che punto è la “spallata” promessa con l’ingresso in campo della rete della farmacie. La data del 2 giugno, per il momento, non è ancora confermata.

Vaccini e farmacisti. È soprattutto dalla farmacie private, presenti capillarmente in 114 punti della provincia, che ci si attende un contributo importante. «Una data di partenza ancora non c’è, per noi è tutto molto nuovo e bisogna ancora perfezionare l’accordo su alcuni punti con la Regione» premette Stefania Menegatti, presidente provinciale di Federfarma. I suoi addetti alla Farmacia Sorgente di Francolino hanno già svolto le prime due parti, teoriche, del corso di formazione, e con loro si sono impegnati su questo fronte 50 farmacie del territorio. Ora devono svolgere le prove pratiche di gestione delle fiale direttamente alla Fiera di Ferrara, e su questo qualche interrogativo i farmacisti se lo pongono, «sarà importante capire che tipo di vaccino ci consegneranno - riflette Menegatti - Sono tutti multidose, ma Pfizer, ad esempio, richiede anche il passaggio della diluizioni». I recenti sovradosaggi dovuti appunto a mancate diluizioni sono ben presenti a tutti, Federfarma nazionale ha comunque provveduto ad estendere la copertura assicurativa anche a questo tipo di possibili infortuni di lavoro.

Basteranno gli spazi (bisogna anche far attendere per 15’ i vaccinati), soprattutto nei piccoli negozi di provincia? «I colleghi si stanno attrezzando - racconta Raffaele De Filippis, di Sant’Agostino, responsabile farmacie rurali - C’è chi sta attrezzando spazi esterni, con container e gazebo, un po’ di tempo c’è perché dobbiamo partire entro giugno».

La giornata. Visto il divario tra nuovi positivi (appunto 14, dei quali 6 a Terre del Reno) e i guariti, che sono stati 73, si riduce ancora il bacino dei casi attivi in provincia, e presto si “libererà” qualche comune. C’è da dire che si riducono anche i tamponi totali, ieri solo 128, probabilmente perché i tracciamenti riguardano meno comunità importanti come le scuole o le case di riposo. Sono ancora abbastanza numerosi gli isolamenti domiciliari, ieri 86, più di quelli usciti dalla quarantena. Continua la riduzione dei posti letto occupati, scesi abbondantemente sotto il 50%.

Le vaccinazioni, infine, si sono fermate appena sotto quota 200mila (131.676 sono prime dosi), grazie alle 3.284 effettuate nella giornata di ieri. Poste Italiane ha intanto consegnato altri 2.400 dosi Modena e 1.350 J&J all’ospedale del Delta.

Riapertura. Da segnalare sul fronte riaperture quella della Piscina comunale di Occhiobello: oggi riapre il tetto, per consentire la fruizione della vasca scoperta, mentre dall’1 luglio sarà disponibile anche l’impianto in modalità coperta. Nel primo weekend c’è anche un prezzo promozionale di 5 euro. I centri estivi partiranno il 7 giugno. —

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