L’addio al volontario con le radici a Vigarano Amava il suo dialetto
VIGARANO MAINARDA. È morto giovedì, all’ospedale di Rovigo a seguito di una malattia, Giancarlo Giacometti di 82 anni. Originario di Vigarano Mainarda, abitava da molto tempo a Fiesso Umbertiano, nel Rodigino, dove era considerato un vero e proprio punto di riferimento. Ma non aveva mai perso il suo amato dialetto ferrarese, con cui si dilettava anche a comporre bellissime poesie.
Dopo aver lavorato per oltre vent’anni come perito elettronico e direttore tecnico in una azienda di Ozzano Emilia, è stato poi gestore di un negozio di ferramenta a Fiesso Umbertiano. Impegnato nel volontariato a tutto tondo, Giacometti è stato volontario Unitalsi, ha ininterrottamente accompagnato gli ammalati con il Treno Bianco al santuario di Lourdes, senza però togliere tempo alla sua attività di donatore e presidente locale dell’Avis. Ha collaborato, con l’amico Zoppellari, alla fondazione del gruppo Aido, era parte attiva del Gruppo Vincenziano, dell’associazione Impegno civico e del Centro sollievo Comete Onlus, attraverso le quali portava il suo sostegno ai portatori di handicap e agli ammalati di Alzheimer. E quando poteva, si recava all’ospedale di Trecenta per aiutare gli ammalati senza famigliari, durante la somministrazione dei pasti. Giacometti era molto attivo e collaborativo anche nelle attività parrocchiali e nel comitato Fiera. Lascia la moglie Costanza, la figlia Anna e i suoi tre amatissimi nipotini.
L’ultimo saluto a Giancarlo Giacometti si è svolto ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Fiesso Umbertiano. —
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