Madre picchiata dal figlio La donna grida aiuto e i vicini chiamano il 112
portomaggiore. Entra in casa, rompe mobili, piatti, vasi e tutto quello gli viene a tiro, per poi continuare a sfogare la sua rabbia cieca contro la madre, una donna di 65 anni che ha iniziato a gridare e a chiedere aiuto. È successo venerdì a Portomaggiore e a chiamare i carabinieri sono stati i vicini che, per fortuna, non hanno esitato, garantendo così un intervento mirato e molto probabilmente anche una serie di provvedimenti che verranno presi per aiutare in qualche modo questa famiglia.
i fatti
L’episodio risale a venerdì mattina, quando i carabinieri della stazione di Portomaggiore, con i colleghi della stazione di Santa Maria Codifiume, sono stati chiamati dai vicini di casa della donna che urlava disperata e chiedeva aiuto a gran voce. Giunti sul posto i militari hanno visto subito che effettivamente la donna era stata aggredita e percossa dal figlio, un 39enne del luogo. Questi, alla vista dei carabinieri, invece di calmarsi è andato in escandescenze, tanto che li ha insultati ripetutamente, dicendo anche di andare via da quella casa. Insulti e minacce erano state rivolte anche alla mamma, la quale non è riuscita in alcun modo a difendersi.
furia cieca
L’appartamento della vittima era stato messo tutto a soqquadro, con mobili e suppellettili danneggiati e alcuni rotti.
Le pattuglie, considerata la situazione molto delicata per diversi motivi, hanno chiesto l’intervento del 118. I sanitari hanno per prima cosa medicato la donna e quindi, visto lo stato di agitazione, hanno portato l’aggressore all’ospedale a Cona per accertamenti. Il figlio violento è stato denunciato in regime di “Codice rosso” e per minacce, percosse e oltraggio a pubblico ufficiale. —
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