Matrimoni e location Ora ci si potrà sposare anche in Sala Fuochi
La giunta Negri individua la Manifattura come luogo perfetto Così si aggiunge a palazzi e dimore per un giorno speciale
COMACCHIO. La Manifattura dei Marinati spalanca le porte ai matrimoni civili. Tra le novità della primavera lagunare spicca la decisione della giunta guidata da Pierluigi Negri di integrare la Sala Fuochi, tempio delle tradizioni comacchiesi legate alla marinatura delle anguille, alle sedi istituzionalmente individuate, per la celebrazione delle nozze civili. «Sono pervenute specifiche richieste di nubendi – afferma il sindaco Pierluigi Negri –, alle quali abbiamo voluto andare incontro. Oltre alla sala del consiglio comunale, da sempre adibita alla celebrazione dei matrimoni e al piano nobile di Palazzo Bellini e al ristorante del Bettolino di Foce, aggiunto qualche anno fa, ora si potrà optare anche per la Sala Fuochi». Con una delibera di giunta, «abbiamo recepito – aggiunge Negri – una specifica richiesta, molto sentita sul territorio, ampliando l’offerta dei luoghi istituzionali in cui celebrare il matrimonio. In questo modo, non solo si soddisfa una richiesta dei nubendi, ma si compie anche un’operazione di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio».
i giorni a disposizione
La delibera approvata dalla giunta consente di poter disporre della Sala Fuochi nei giorni del sabato, previo pagamento di una quota, come avviene per l’uso del piano nobile di Palazzo Bellini e del Bettolino di Foce.
Chi intende sposarsi può optare anche per altri giorni della settimana, compatibilmente con la presenza di gruppi di turisti in visita guidata. Diversamente, la sala consiliare è disponibile alla celebrazione dei matrimoni tutti i giorni della settimana, mentre Palazzo Bellini e il Bettolino di Foce, soltanto nel giorno del sabato.
Quest’ultima “location” ha rimpiazzato, nell’estate del 2015, la sala del piano nobile di Palazzo Patrignani, storico edificio gentilizio, dichiarato inagibile tre anni fa.
il ritorno
Negli anni ’90 l’ex sindaco Alessandro Pierotti trasferì la sede dell’esecutivo locale proprio a Palazzo Patrignani, costruito nel 1715 su base quadrata, con richiami allo stile veneziano dell’epoca. Dopo il rinvio, dettato dalla pandemia, di ben due edizioni della Festa dei pesci marinati, la Sala Fuochi torna protagonista della primavera comacchiese, per accogliere coppie di promessi sposi. Dal sito del Comune di Comacchio è possibile scaricare la modulistica, relativa alla scelta della sede in cui celebrare il matrimonio civile, con relativo bollettino di pagamento, relativo al costo delle pulizie e del riscaldamento. —
Katia Romagnoli
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