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Covid in ritirata, giù contagi e posti letto

Gi.Ca.

A un mese dall’ingresso in zona gialla non c’è stato il temuto rimbalzo. Negli ospedali recuperate 159 unità di degenza

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Sono ancora in discesa i numeri della pandemia. Da cinquanta giorni calano contagi, ricoveri e decessi, anche se questa settimana il dato si è alzato un po’ rispetto ai sette giorni precedenti. A un mese di tempo dall’ingresso in zona gialla e con la bella stagione che - anche se in modo discontinuo - sta iniziando a imporre sole e temperature in aumento, non gradite dal virus, il rimbalzo temuto da una parte dei virologi per l’allentamento delle misure di restrizione finora non si è notato. È ancora presto per dare una valutazione più completa e definitiva, ma la linea di tendenza sembra ben marcata e soprattutto coerente con i dati che quotidianamente vengono diramati dai bollettini compilati dalle aziende sanitarie.

Gli aggiornamenti confermano che da qualche giorno il dato dei ricoveri settimanali è rientrato nella media della scorsa estate, quello dei positivi è vicino alle consistenze registrate lo scorso settembre e quello dei decessi si è abbassato ai livelli di ottobre: numeri che precedevano l’arrivo della seconda e della terza ondata, che sta rapidamente esaurendo la sua fase più acuta.

Negli ospedali

Il rialzo delle temperature sembra avere un suo peso nella dinamica del virus (come sembra averlo avuto in autunno l’arrivo del freddo, con la partenza della seconda ondata), ma da gennaio 2021 anche un’altra variabile ha iniziato a condizionare l’andamento della curva pandemica: la vaccinazione di massa. Progressivamente, ma con un calo che si è accentuato settimana dopo settimana dallo scorso inverno, si sono ridotti i contagi tra i sanitari di Asl e Sant’Anna (dai 130 positivi di metà gennaio nelle due aziende a uno solo, al Sant’Anna, oggi) e sono diminuiti i focolai nelle case di riposo, come pure ricoveri e decessi. Fenomeni che si sono imposti all’attenzione mentre cresceva il numero degli immunizzati nelle strutture sanitarie e nelle residenze per anziani. L’impatto della campagna sul sistema sanitario è stato considerevole (-159 posti letto Covid). A metà aprile il “picco” invernale dei 184 letti del Sant’Anna (più 8 ricavati nell’area ostetrico-pediatrica) ha subìto un primo aggiustamento con il rientro alla funzione originaria di 22 unità di Geriatria. Entro la fine di aprile e l’inizio di maggio altri 46 posti di Medicina sono tornati ad ospitare pazienti no Covid. Poco dopo sono stati recuperati 9 posti letto di Terapia intensiva, seguiti da 24 posti di Medicina e altri 4 posti intensivi. Oggi l’area Covid del Sant’Anna conta 79 posti per adulti e 8 per l’ostetrico-pediatrico. Parallelamente, dagli 88 posti Covid di marzo, l’ospedale del Delta è sceso a 50 recuperando 29 posti di Medicina, 3 di Cardiologia e 6 di Semintensiva.

A Cento la dotazione si è abbassata da 62 unità a 46, con dimezzamento della Medicina generale Covid (da 36 a 18 posti) e incremento di 2 posti in Lungodegenza.

Le percentuali di saturazione sono oggi abbondantemente sotto la soglia di guardia: poco più del 40% al S. Anna, 66% a Lagosanto, 41% a Cento.

I bollettini

Ieri in provincia sono stati registrati 13 nuovi contagi, 3 ricoveri al Sant’Anna e nessun decesso. Sono 86 le persone entrate in isolamento domiciliare e 55 quelle uscite, i guariti con tampone negativo 18. In regione 299 nuovi contagi (382.073 da inizio pandemia) e 6 decessi. Nel Ferrarese sono state somministrate 71.018 vaccinazioni complete (prime e seconde dosi), 816.622 in Emilia Romagna. —

Gi.Ca.

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