Grani duri e teneri Open day per le aziende nel nome di Barilla
L’impresa agricola Padovani Nicola di Copparo ha ospitato l’open day organizzato da Capa Cologna su grani duri e teneri. L’azienda di via Comunale per Ponte San Pietro ha messo a disposizione di numerosi addetti del settore (venuti da diversi territori), un campo dimostrativo che, per estensione e varietà, rappresenta un autentico fiore all’occhiello e che peraltro racconta la storia del grano.
Il terreno è stato suddiviso in nove campi dimostrativi: ospita orzi, grani teneri e grani duri che gli operatori hanno potuto letteralmente toccare con mano e conoscere approfonditamente sia nelle caratteristiche (grado di durezza, colore della granella e peso), che nelle modalità di semina, di sviluppo e spigatura. A disposizione anche aree dedicate alle prove di fitoregolatori, alle antiche varietà e alla storia del frumento, fino alla difesa bio.
Gli esperti hanno dunque potuto contestualizzare le qualità tecnologiche, organolettiche e fisiche della produzione e attivare consulenze ai partecipanti per attivare dei piani adeguati ai singoli terreni e alle loro caratteristiche.
La società cooperativa agricola capa Cologna - che conta oltre 1.300 soci agricoltori -, aderisce alla “Carta del Mulino”: il regolamento prevede di seminare le varietà di grano indicate dal decalogo Barilla. Le aziende che ne sposano i dettami si impegnano a destinare il 3% della superficie con essenze fiorite per favorire la biodiversità e, a fronte di tale impegno, viene riconosciuto loro un premio sul prezzo del raccolto.
All’open day è stato invitato anche il sindaco copparese Fabrizio Pagnoni: «Iniziative come questa costituiscono un valore aggiunto per un comparto che vuole sposare alta imprenditoria e rispetto per l’ambiente – ha detto il primo cittadino –. Ringrazio dunque Capa per l’invito, che mi ha consentito di portare il benvenuto e l’orgoglio della comunità per queste eccellenze e una manifestazione di così alto livello. Il legame fra il nostro territorio e l’agricoltura è storico e merita di essere coltivato, in un contesto in cui il fare sistema e rete ci possa aprire un futuro di speranza, sviluppo e crescita». —
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