Minori nelle strutture Le responsabilità delle famiglie restano E gli aiuti arrivano
Bondeno, via libera al nuovo regolamento Dubbie perplessità sulla soglia dell’Isee
IL CASO
Via libera al nuovo regolamento per l’inserimento dei minori in strutture o comunità, anche se nel dibattito consigliare di giovedì sera non sono mancati i distinguo, tra maggioranza e opposizione. La ratio del provvedimento è quella di non fare ricadere completamente sugli enti locali le spese per la cura dei minori.
la proposta
«Il servizio sociale verificherà le condizioni, per predisporre i progetti relativi ai minori, anche se il principio cardine rimane il diritto a crescere all’interno di un contesto familiare, laddove è possibile. La legge – ha spiegato il vicesindaco Francesca Piacentini – è chiara sul fatto che l’obbligo dei genitori di occuparsi dei figli certamente non decade con l’inserimento in struttura. Per questo, prevediamo la loro compartecipazione, nei limiti delle possibilità della famiglia, nella cura dei figli. Per esempio, per il versamento di una parte della retta, oppure per spese come l’acquisto di un paio di occhiali da vista, oppure di un apparecchio per i denti, solo per fare alcuni esempi». La retta del minore in struttura rimarrà a totale carico del Comune in caso in cui l’Isee familiare sia uguale o inferiore a 7.500 euro.
“Bondeno in testa” annuncia la sua astensione (così come Pd e civica di Davide Verri), precisando che, pur condividendo l’idea di una condivisione delle spese con le famiglie, ci siano alcune anomalie. «Primo, perché l’Isee di 7.500 euro è molto basso. Rischiamo di incrementare i crediti di dubbia esigibilità – osserva il capogruppo di Bondeno in testa, Tommaso Corradi –. Bisognerebbe approfondire, inoltre, la correlazione tra situazioni di disagio e l’allontanamento dalle famiglie». Insomma, la discussione resta comunque ancora aperta. —
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