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Emergenza coronavirus a Ferrara

Nato da mamma positiva, muore bimbo

Nato da mamma positiva, muore bimbo

Prematuro ha lottato cinque settimane per la vita al S. Anna, sabato il decesso. La madre uscita dal coma è in Riabilitazione

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Poco più di due chili di peso e la tenacia di chi è aggrappato disperatamente alla vita. Ma non è bastata. Il cuore del piccolo Rayt, nato prematuro al Sant’Anna 40 giorni fa da madre positiva in stato di coma farmacologico, si è fermato sabato scorso chiudendo bruscamente, con un lutto e tanta disperazione, una vicenda sostenuta per cinque settimane dalla speranza di poter restituire presto e in piena salute il piccino alla famiglia, che risiede a Cento. Il parto di una madre positiva al Covid-19, oggi in riabilitazione dopo un lungo periodo di coma, non è un evento rarissimo. Al Sant’Anna è stato preceduto e seguito da altri casi simili, senza conseguenze per i bimbi.

Colpita tutta la famiglia

Rayt, però, era nato pre-termine e questa condizione lo ha reso particolarmente fragile. Negativo al tampone, come molti altri neonati da madre positiva, ha potuto disporre del massimo di attenzione e delle cure prestate dal personale della Terapia intensiva neonatale del Sant’Anna, mentre altre persone assistevano il resto della famiglia, duramente e capillarmente colpita dalla pandemia. La madre, 35 anni, marocchina, ha lottato per settimane contro il virus e qualche giorno fa è uscita dal coma indotto dai farmaci per essere trasferita in Riabilitazione e proseguire lì il percorso terapeutico. A causa delle sue condizioni di salute, la donna è riuscita a vedere il figlioletto, per la prima volta, solo venerdì scorso.

Una storia straziante, anche perché il virus aveva già contagiato i due fratellini del neonato, positivi ma fortunatamente asintomatici. Per questo motivo erano stati ricoverati in ospedale: nessuno poteva accudirli perché era malato anche il padre, ricoverato in un altro ospedale della provincia, e altri parenti della coppia. Poi, grazie all’intervento degli assistenti sociali, i due bambini avevano trascorso qualche giorno nell’Hotel Covid di Ferrara e quando il padre era stato dimesso era rientrato a casa insieme ai figli.

Sabato scorso si è chiusa la pagina più tragica di questa vicenda rendendo ancora più mesta una stagione contrassegnata da lutti e ricoveri che hanno portato pena e sofferenze nelle famiglie. —

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